Cebit, al via il festival dell’ICT

Cebit, al via il festival dell’ICT

Le tre anime di Cebit ( innovazione conferenze e networking) si riuniscono sotto l’insegna rinnovata a Hannover dall’11 al 15 giugno. Non sarà più un salone tradizionale dell’ICT ma un vero e proprio festival


Cambia pelle e in modo sempre più evidente. Ci riferiamo al Cebit che fino a poco tempo fa era considerato un salone dell’ICT di stampo tradizionale e proprio per questo, per certi versi rassicurante. La musica però ora è cambiata e Cebit 2018 che si terrà a Hannover dall’11 al 15 giugno prossimi, propone nuovi temi, nuovi format, un nuovo layout espositivo e anche una nuova data che conta sul tepore dell’inizio d’estate per completare la trasformazione di Cebit da salone a business festival. Perché pur mantenendo la sua vocazione di appuntamento per il business, Cebit diventa più moderno e incalzante, più fresco.

A fare da perno ci sono tutti e otto i temi considerati forti dal mondo della digitalizzazione: intelligenza artificiale, Internet delle Cose, realtà virtuale e aumentata, sicurezza, blockchain, droni e sistemi a pilotaggio remoto, mobilità futura e robotica umanoide. Lo scopo è quello di dare a Cebit una fisionomia che unisca le tre anime del settore: vetrina per le innovazioni, palcoscenico di conferenze di profilo elevato,
e evento per un networking informale. Al centro del Cebit inutile dirlo, c’è la messa in mostra delle soluzioni per la digitalizzazione delle aziende. Ma anche della pubblica amministrazione e della società.

Per Oliver Frese, Responsabile CEBIT nel CdA di Deutsche Messe: “Oltre che esperti dell’IT, addetti ai lavori del settore e decision maker di alto livello del mondo digitale e dell’industria utente, con il nuovo concept vogliamo coinvolgere sempre di più soprattutto la futura generazione dei decision maker delle aziende”.

Il nuovo concept di CEBIT prevede quattro aree attorno a cui si svilupperà la manifestazione: d!tec, d!talk e d!campus. Nell‘area d!conomy professionisti dell’IT e decision maker delle aziende, del settore pubblico e del commercio troveranno tutto quello che è necessario per digitalizzare con successo le attività dell’economia e della pubblica amministrazione. I settori espositivi di quest’area sono Digital Business, Digital Administration, Internet of Things, Security, Communication & Networks, Channel & Distribution, Mobile Solutions e Data Center.

Protagonisti di d!tec saranno invece sviluppatori, ricercatori e startup, d!talk sarà lo spazio dei visionari, dei pensatori trasversali, degli
esperti e dei creativi di tutto il mondo. Ma il cuore pulsante del nuovo CEBIT è d!campus – che prevede ampi spazi per chi voglia fare networking in un clima informale e rilassante, gustando street food e ascoltando musica dal vivo. Il primo highlight in tema di conferenze è abbinato al giorno dell’inaugurazione, il nuovo Take-off Monday (11 giugno): è un keynote di Jaron Lanier. Lo scienziato informatico statunitense, che lavora per Microsoft Research, è una vera icona del mondo della realtà virtuale e uno dei critici più feroci del World Wide Web. A Cebit è atteso anche Dan Lyons, autore del segreto di Steve Job”, che il 14 giugno accompagnerà il pubblico dietro le quinte del  settore dell’high-tech rivelando quello che ha vissuto come dipendente nell’ “inferno delle startup” (è l’espressione da lui stesso utilizzata). Ranga Yogeshwar, il più famoso giornalista scientifico tedesco, risponderà il 13 giugno alla provocatoria domanda “Chi programma chi?”, esponendo le sue opinioni più personali sul futuro del rapporto tra uomo e computer.

Source: Meccanica e Automazione
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