La manifattura si innova a Mecspe

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La manifattura si innova a Mecspe

Claudio Giardini. Università di Bergamo Dipartimento di Ingegneria Gestionale, dell’Informazione e della Produzione

È significativo che proprio quest’anno si organizzino fiere dedicate alla industria manifatturiera particolarmente focalizzate sulla innovazione non intesa come “principio filosofico”, ma declinata nella sua effettiva applicazione. E’ il caso di MECSPE che si è tenuta a Parma dal 22 al 24 marzo 2018, organizzata sotto forma di fiera classica, ma ricca di saloni dedicati (ve ne sono 12 tematici) a settori tradizionali (macchine e utensili, trattamenti superficiali, metrologia e controllo qualità giusto per citarne qualcuno) e a settori innovativi (fabbrica digitale, automazione e robotica, produzione additiva sempre per ricordarne alcuni). Tutti i saloni, in realtà, contengono esposizioni delle più nuove soluzioni tecniche e tecnologiche disponibili sul mercato a favore dell’incremento della capacità delle aziende di produrre valore nelle proprie attività, del miglioramento della qualità della propria produzione, della riduzione dei costi e dell’incremento della flessibilità.

Temi quindi molto focalizzati sul prodotto (quali ad esempio quelli sui materiali e sul loro trattamento) sono stati affiancati a temi molto innovativi (quali quelli relativi alla automazione ed alla fabbrica digitale) e questo, e qui sta il bello, mostrando lo stato dell’arte più avanzato in ogni settore interessato. Quindi non solo una vetrina, ma un reale momento nel quale è stato possibile vedere e comprendere dove siamo arrivati oggi nell’ambito della manifattura moderna. Questo, in particolare, è stato reso possibile dal fatto che in questi saloni si sono affiancati alle classiche isole espositive, anche piazze dell’eccellenza, unità dimostrative e isole di lavorazione. Esporre e visitare la fiera è stato estremamente importante non già “per fare affari” al volo, ma proprio per prendere coscienza di dove si sta muovendo il mercato oggi, di quali soluzioni tecniche sono disponibili, di quali soluzioni si può avere bisogno.

Ma non di sole macchine e attrezzature vive il tecnico: convegni, seminari e workshop hanno potuto arricchire altrettanto la visita grazie a questi momenti di presentazione e riflessione congiunta, favorita da relatori di alto profilo che, nelle varie sale disponibili, hanno discusso e illustrato temi di sicuro interesse. Si è andati dai materiali compositi (fibre e riciclo) all’additive manufacturing, dalle soluzioni dell’I4.0 al binomio I4.0 e lean production, dal ruolo delle plastiche nella economia circolare alle imprese connesse, dalla intelligenza artificiale nei processi di produzione alla robotica e alla fabbrica digitale.

Tutte queste occasioni di “imparare” qualcosa di nuovo in modo diverso da come si è  probabilmente più abituati a fare (cioè tutti i giorni in azienda o dai propri fornitori e clienti), hanno permesso di portare a casa non già una risposta alla propria domanda o necessità, quanto la conoscenza di possibili soluzioni a problemi ai quali non si era mai neppure pensato. Vale sempre la massima che più si sa, più ci si accorge di non sapere. L’importante è stato , quindi, sicuramente partecipare, ma più importante ancora, più profittevole, è stato imparare e sfruttare queste visite per renderci conto che il mondo si muove attorno a noi e che si sviluppano soluzioni tecniche e competenze sempre più avanzate e sempre più in grado di permettere il mantenimento ed il miglioramento della qualità dei prodotti italiani. Hanno completato la fiera alcune iniziative speciali altrettanto interessanti, tra le quali le già citate Fabbrica digitale 4.0 e le Piazze dell’eccellenza, come l’unità dimostrativa Dal progetto all’oggetto (stampaggio iniezione), le attività internazionali, la formazione giovani (da cui si evince l’interesse degli organizzatori verso le risorse umane, elemento chiave senza il quale tutte le innovazioni tecnologiche sono destinate a fallire), gli incontri con le associazioni, il trasferimento tecnologico. Insomma, una fiera come MECSPE non può che arricchire chi l’ha visitata considerati tutti gli aspetti e le possibilità di approfondimento dei temi più svariati nell’ambito della produzione manifatturiera.

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Source: Stampi
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