Archives: 28 Febbraio 2018

Interroll fa propri i principi dell’UN Global Compact

Interroll fa propri i principi dell’UN Global Compact

Dal novembre 2016 Interroll, produttore leader mondiale di componentistica per l’intralogistica, il motion e il warehousing sostiene l‘UN
Global Compact, l’iniziativa di cittadinanza d’impresa, di responsabilità sociale e di sviluppo sostenibile più ampia al mondo. Con l’odierna pubblicazione del Report delle attività 2017, Interroll rafforza l’adesione ai dieci principi dell‘UN Global Compact e si impegna a proseguire il cammino verso la loro attuazione.

L‘UN Global Compact è un’iniziativa volontaria delle Nazioni Unite, basata su dieci principi universali nelle aree dei diritti umani, norme del lavoro, ambiente e clima nonché prevenzione della corruzione. Fondata nel 2000 dall’allora segretario generale dell’ONU Kofi Annan, l’iniziativa ha visto la partecipazione di circa 10.000 imprese e organizzazioni della società civile, della politica e della scienza che in più di 160 Paesi hanno assunto l’impegno di realizzarne il progetto.

“Per Interroll una condotta orientata ai valori è una componente fondamentale della cultura di impresa. I nostri clienti, i nostri partner e collaboratori possono sempre contare su un nostro comportamento corretto, rispettoso dell’ambiente e vantaggioso per ogni soggetto del rapporto” dichiara Paul Zumbühl, Chief Executive Officer del Gruppo Interroll.

Accanto all’impegno del rispetto dei principi universali dell’UN Global Compact, Interroll persegue con coerenza anche la realizzazione degli obiettivi specifici del proprio Compliance Management System aziendale. Ne fanno parte, tra l’altro, il “codice etico”, il “codice di comportamento per i fornitori” e la “le linee guida anticorruzione “del Gruppo Interroll.

Per garantire la concreta attuazione dei principi e dei codici comuni del gruppo, è stata introdotta, nell’esercizio 2017, una specifica formazione ai dirigenti, che ha riguardato per prime le società tedesche del Gruppo. Nel corso del corrente esercizio 2018 l’iniziativa sarà estesa alle sedi cinesi, americane, danese e francese.

“Con l’adesione all’UN Global Compact rafforziamo la nostra compliance contribuendo anche a prevenire potenziali effetti negativi sul Gruppo Interroll, rafforzando in tal modo anche la nostra competitività “afferma Daniel Bättig, Chief Financial Officer e Compliance Officer del Gruppo Interroll.

Il rapporto sui progressi compiuti nel 2017 relativo all’UN Global Compact è consultabile al link

Source: Meccanica e Automazione
Interroll fa propri i principi dell’UN Global Compact

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E’ italiano il terzo incubatore universitario al mondo

E’ italiano il terzo incubatore universitario al mondo

PoliHub, l’incubatore universitario del Politecnico di Milano gestito dalla Fondazione Politecnico di Milano, è stato premiato come terzo incubatore universitario al mondo secondo il ranking di UBI Global e unico italiano nei migliori 20 classificati.
Rispetto all’indagine pubblicata nel 2015, PoliHub guadagna due posizioni. L’eccezionale risultato è stato comunicato poche ore fa a Toronto, dove è in corso il World Incubation Summit, l’evento di presentazione del ranking stilato dall’associazione indipendente svedese UBI Global (ubi-global.com) che dal 2013 misura le performance degli incubatori universitari.
Al primo posto, a pari merito, si sono posizionati l’inglese SETsquared (incubatore derivante dell’alleanza fra le università di Bath, Bristol, Exeter, Southampton and Surrey) e il Canadese DMZ della Ryerson University.
Il Distretto di Innovazione che il Politecnico di Milano ha costituito nel Campus di Bovisa, in cui ha sede PoliHub, viene riconosciuto a livello internazionale per la capacità di generare imprese tecnologiche ad alto potenziale di business. Oltre a PoliHub, il Distretto ospita i laboratori dei Dipartimenti di Ingegneria industriale, i laboratori di Design e il FaBLAB PoliFactory.
Un distretto che a breve vedrà l’insediamento dell’incubatore TusStar della prima università cinese Tsinghua University e che ambisce ad attrarre imprese che puntano sull’innovazione tecnologica di Industria 4.0. La valutazione di UBI 2018 ha preso in considerazione 1.370 incubatori al mondo e si è basata su tre aree principali di valutazione: il valore generato pere l’ecosistema (es. numero di startup incubate, fatturato delle startup, posti di lavoro, finanziamenti ottenuti, etc.), il valore per le startup incubate (es. quantità e qualità dei servizi offerti alle startup, numero di relazioni con imprese, università, finanziatori, etc.) e l’attrattività per l’ecosistema (es. numero di idee valutate, tasso di crescita e sopravvivenza delle startup una volta uscite, etc.).
“È una notizia che non ci trova impreparati: il distretto che sta nascendo a Bovisa è un eco-sistema di startup, laboratori universitari e imprese che ridisegna gli sviluppi futuri tramite l’innovazione tecnologica. Il più importante incubatore universitario, Tus Star, della Tsinguha University, ha già deciso di riconoscerci questo ruolo. Oggi a Toronto, con questo importante premio
a PoliHub, cresce il nostro posizionamento internazionale. Al fianco di queste realtà vedo sempre di più l’interesse delle grandi imprese che possono trovare le congiunture necessarie e le condizioni per creare quella massa critica indispensabile ad essere attrattivi e competitivi”, ha commentato Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano.
“E’ per noi un grande risultato aver raggiunto questo posizionamento tramite il confronto con ecosistemi più maturi e in rapida evoluzione. E’ la conferma del ruolo centrale di PoliHub nel sistema
dell’imprenditorialità tecnologica innovativa italiana – ha continuato Stefano Mainetti, CEO Polihub.
I risultati conseguiti dalle più di 100 startup incubate e la solida collaborazione con il Politecnico per il trasferimento tecnologico sono alla base di questo successo. La strategia di lungo periodo im
postata ci rende confidenti di poter sviluppare ulteriormente il distretto di PoliHub a beneficio di tutto l’ecosistema italiano dell’innovazione”.
POLIHUB
PoliHub, fondato nel 2000, è l’Innovation District & Startup Accelerator delPolitecnico di Milano, gestito dalla Fondazione Politecnico di Milano. PoliHub ospita attualmente 113 realtà suddivise tra progetti di accelerazione (41), startup (47) e aziende del Distretto (25). Questi i numeri del 2017: 1270 idee raccolte, 41 progetti imprenditoriali in accelerazione, + 550 impiegati nelle startup, + 4000 metri quadri, 12 milioni di euro di finanziamento a favore delle startup.
La missione di PoliHub è di supportare le startup altamente innovative con modelli di business scalabili e di spingere i processi di cross-fertilizzazione tra le diverse startup. Per fare questo PoliHub opera attraverso lo scambio di esperienze, la condivisione di conoscenze, la contaminazione reciproca e il confronto tra gli imprenditori, ben sapendo che da questo apprendimento
collettivo aumenterà la probabilità di successo di ogni singola startup. PoliHub nasce dall’esperienza pluriennale dell’Acceleratore d’Impresa, creato nel 2000 grazie al contributo di importanti strutture pubbliche e private, tra le quali il Comune di Milano, da sempre attento a sostenere i giovani e lo sviluppo tecnologico. Il Politecnico di Milano, tra i primi in Italia, ha sentito l’esigenza di
creare una realtà in grado di ospitare e far crescere giovani imprese ad alto contenuto tecnologico, capaci di trasformare i risultati della ricerca scientifica in applicazioni industriali.
UBI GLOBAL
UBI Global (University Business Incubator) è un’iniziativa indipendente svedese che si pone l’obiettivo di valutare le performance degli incubatori universitari mondiali e di mettere in evidenza le migliori pratiche, strumenti, analisi e storie di successo che hanno permesso alla community degli incubatori universitari di fare network e di imparare da altre esperienze allo scopo di migliorare le proprie performance, stimolare la crescita economica e lo sviluppo locale, regionale e nazionale.

Source: Meccanica e Automazione
E’ italiano il terzo incubatore universitario al mondo

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Odontoiatria digitale: la stampante 3D 5100 di 3D Systems e 18 resine NextDent

Odontoiatria digitale: la stampante 3D 5100 di 3D Systems e 18 resine NextDent

3D Systems, la cui tecnologia permette la produzione del più grande numero di aligner odontoiatrici al mondo, ha presentato NextDent 5100 e 18 le nuove resine NextDent, portando così l’intero Portfolio NextDent a 30 materiali Queste ultime aggiunte al portfolio 3D di odontoiatria digitale della società, che include soluzioni per laboratori odontoiatrici e cliniche di tutte le dimensioni, consentono miglioramenti nella cura del paziente, rivoluzionando ancora una volta il flusso di lavoro dentale

Più trattamenti con un’unica soluzione

Incorporando NextDent 5100 nel loro flusso di lavoro, i laboratori e le cliniche odontoiatriche sono in grado di affrontare, per la prima volta, più trattamenti con un’unica soluzione Nell’industria dentale, le indicazioni sono condizioni che causano dolore o disagio e potenzialmente mettono in pericolo la vita o la salute del paziente. Ad esempio, se un paziente risulta affetto da un’avanzata patologia gengivale e ha perso diversi denti, potrebbero essere necessari impianti dentali o forse protesi a seconda della gravità della malattia. Con la soluzione NextDent di 3D Systems, i laboratori e le cliniche dentali sono in grado di produrre dispositivi dentali ad una velocità notevolmente superiore – fino a 4 volte più veloce rispetto ad altre soluzioni disponibili – riducendo allo stesso tempo gli sprechi di materiale e le spese in attrezzature e affidandosi ai centri di fresatura. I benefici si estendono anche al paziente riducendo il tempo necessario per la produzione di protesi dentaria e ortodonzia, nonché il numero di visite necessario in studio medico. Ad esempio, utilizzando la soluzione NextDent 5100, i laboratori odontotecnici possono ottenere una riduzione del 70% – 80% del tempo necessario per produrre protesi. inoltre, le visite dentistiche necessarie saranno soltanto due, contro le quattro o cinque visite richieste tutt’oggi.

Più errori con i metodi manuali tradizionali

La produzione di dispositivi protesici e ortodontici con metodi manuali tradizionali richiede molto lavoro ed è soggetto a potenziali errori umani.  Come esempio di riferimento alla produzione di dentiere, ci sono circa 14 ore di lavoro nel laboratorio richieste dalla fusione della prima impronta della bocca di un paziente fino alla consegna della protesi finale. Inoltre, i modelli devono essere spediti continuamente tra il laboratorio e lo studio del dentista, dove il paziente effettuerà in media cinque visite per il dispositivo. Il processo si traduce anche in un notevole spreco di materiale sotto forma di gesso e cera che viene utilizzato in tutte le iterazioni dei modelli che lavorano alla creazione del prodotto finale.

Stampante 3D precisa e ad alta velocità

NextDent 5100 è alimentato dalla tecnologia Figure 4 di 3D Systems, che facilita la stampa 3D ad alta velocità di dispositivi dentali. La stampante è compatibile con le soluzioni di scansione e software intra-orale all’avanguardia standard del settore, offrendo risultati più precisi rispetto alle tradizionali tecniche di produzione manuale. Questo flusso di lavoro digitale end-to-end offre inoltre un uptime più elevato e più prevedibile, con una significativa riduzione del rischio per l’operatore. Il NextDent 5100 è completato da un portafoglio di 30 esclusive resine NextDent, il più grande numero disponibile da qualsiasi fornitore di materiali dentali. Offerti in una varietà di colori estetici, questi materiali consentono ai laboratori odontotecnici e alle cliniche di fornire prodotti finiti che si abbinano perfettamente ai denti e alle gengive del paziente. Tutti i materiali di stampa 3D dentali NextDent sono biocompatibili e certificati CE, rendendoli adatti per un’ampia gamma di applicazioni. I materiali sono certificati secondo la direttiva 93/42/CEE sui dispositivi medici, elencati presso la FDA e registrati anche in vari altri paesi. “Stiamo portando sul mercato una soluzione completa per l’odontoiatria digitale, combinando un portafoglio di materiali ineguagliabile con la tecnologia di stampa 3D, software e servizi all’avanguardia”, ha dichiarato Vyomesh Joshi, presidente e CEO di 3D Systems. “Offriamo la più ampia gamma di materiali e tecnologie di stampa 3D approvati dalle normative che consentono ai laboratori odontotecnici e alle cliniche di ogni dimensione di garantire la precisione, la produttività e l’efficienza a un costo ridotto per un’ampia gamma di applicazioni dentali”.

Costerà meno di 10.000 euro

La soluzione NextDent 5100 è attualmente in fase di beta testing con alcuni clienti selezionati e avrà un prezzo inferiore a $10.000 (US)/€10.000 (Paesi UE). La società prevede di prendere pre-ordini nel secondo trimestre e la disponibilità generale è prevista per l’estate 2018. Il feedback dei clienti che testano il NextDent 5100 sottolineano la precisione, la facilità d’uso, la velocità, l’efficienza e l’economicità del prodotto. “Il nuovo NextDent 5100 si adatta perfettamente alle dimensioni e al flusso di lavoro del nostro laboratorio,” ha affermato Esteban Ponce, presidente di Danso Dental Lab (San Diego, California). “Attraverso la scelta dei materiali, della qualità e della velocità del sistema, possiamo ridurre la nostra dipendenza dai centri di fresatura per la produzione e ridurre i nostri costi. Quando abbiamo lavorato con un centro di fresatura per produrre modelli, ognuno ci è costato $30. Utilizzando la soluzione NextDent 5100 e producendo lo stesso modello internamente, abbiamo realizzato una riduzione del costo del 90%”. “La stampante NextDent 5100 di 3D Systems è una risorsa per migliorare il flusso di lavoro nel nostro laboratorio di assistenza”, ha affermato Kris Van Cleve, presidente di Dental Prosthetic Services (Cedar Rapids, IA). “L’ampia gamma di materiali disponibili, l’impostazione semplice e la rapida rotazione della stampa ci consentono di eseguire più cicli di stampa e materiali per tutto il giorno, il che ha notevolmente migliorato la produttività”. “Per noi, la stampa 3D garantisce la libertà”, ha dichiarato Sebastiaan Cornelissen, amministratore delegato di Core3dcentres (Olanda e Corduro, Paesi Bassi). “È la libertà di produrre qualsiasi forma in molto meno tempo e ad un costo molto inferiore a quello che era possibile con la fresatura. Con la nuova soluzione NextDent di 3D Systems che include sia la stampante che i materiali, Core3dcentres Holland e Cordent saranno in grado di migliorare la produttività e la cura del paziente.”

Compact FabPro 1000 amplia la scelta per i professionisti dentali

Il portafoglio di odontoiatria digitale di 3D Systems include anche il FabPro 1000. La società ha precedentemente annunciato questa stampante per affrontare applicazioni di gioielleria e ingegneria e ha ampliato le sue capacità per indirizzare le indicazioni dentali. Questa stampante offre qualità e velocità eccezionali con costi operativi ridotti.Progettato per garantire precisione, efficienza e risultati ripetibili, il FabPro 1000 di facile utilizzo è concepito come un punto di ingresso a basso costo per i clienti che sono nuovi nel mercato della stampa 3D o che possono produrre volumi inferiori. Il software 3D Sprint™ di 3D Systems è fornito in bundle con FabPro 1000 per facilitare la preparazione e l’ottimizzazione dei dati CAD e la gestione del processo di produzione additiva. L’azienda sta ottimizzando la stampante desktop FabPro 1000 per la compatibilità con materiali biocompatibili NextDent selezionati per applicazioni dentali specifiche, a partire da guide chirurgiche e modelli ortodontici e protesi. Con un prezzo inferiore a $5.000 (US)/$5.000 (Paesi UE), è possibile effettuare pre-ordini e la disponibilità generale della stampante è pianificata per la primavera 2018. I materiali dentali saranno disponibili nell’estate 2018.

Portfolio di soluzioni odontoiatriche

NextDent 5100 e FabPro 1000 completano il portafoglio di soluzioni odontoiatriche di 3D Systems che comprende: ProJet MJP 2500 MultiJet, soluzione per modelli dentali che utilizza materiale tan per una facile visualizzazione dei dettagli; ProX 800, tecnologia di stereolitografia e produzione di lotti di guide dentali; ProX DMP 100 Dental e ProX DMP 200 Dental, stampanti per odontoiatria ProX DMP 100 Dental e ProX DMP 200 per la produzione di protesi dentali metalliche di alta qualità; e Dental Manufacturing and Design Services, supportati dal Customer Innovation Center dell’azienda (Leuven, Belgio).

 

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Source: Attualita
Odontoiatria digitale: la stampante 3D 5100 di 3D Systems e 18 resine NextDent

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