Archives: 1 Settembre 2017

ISTAT: giro d’affari da 1.200 milioni di euro per il mercato della macchina utensile

ISTAT: giro d’affari da 1.200 milioni di euro per il mercato della macchina utensile

Nei primi cinque mesi dell’anno le esportazioni e le importazioni di macchine utensili sono aumentate, seppure in misura contenuta. A diffondere la notizia il Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU – Sistemi per produrre.

Dati ISTAT alla mano. Le esportazioni totali segnano un +2,5% rispetto allo stesso periodo del 2016, per un valore di poco superiore ai 1,200 milioni di euro. Primo mercato di sbocco è la Germania (-1,1%, 142 milioni di euro), davanti agli Stati Uniti (+1,7%, 131 milioni di euro) e alla Cina (+10,6, 126 milioni di euro). Molto bene le vendite in Spagna e in Messico, Dati negativi dagli altri BRIC: Russia (-22,6%), India (-36,6%) e Brasile (-21,2%).

Le importazioni complessive sono cresciute del 2,1%, a più di 435 milioni di euro. Aumentano gli acquisti dalla Germania (+2,4%, 131 milioni di euro) e dai fornitori asiatici: Giappone (+26,1%), Corea del Sud (+16,2%), Taiwan (+19,6%). In calo la Svizzera (-18%),

Le vendite all’estero di macchine ad asportazione, pari ad oltre 680 milioni di euro, il 57,5% sono in pari col 2016 (+0,3%). Prima posizione per la Cina (+18,7%), davanti agli USA (-4%) e alla Germania (-7,6%). In calo anche la Francia (-10,9%).

Le importazioni del comparto crescono (+6,7%), a più di 375 milioni di euro. Al primo posto gli acquisti dalla Germania (+9,3%), poi dal Belgio (-14,8%) e dal Giappone (+26,9%).

Aumentano le esportazioni di macchine a deformazione (+5,7%), che si attestano oltre i 500 milioni di euro, il 42,5% delle vendite all’estero. Bene le vendite in Germania (+7,9%), negli USA (+11,5%) e in Polonia (+20,3%), In calo la Cina (-13,6%).

Pesante diminuzione per le importazioni del comparto (-19,7%), che superano quota 60 milioni di euro. Primo fornitore è la Germania (-26,5%), seguita da Austria, Francia e Cina.

Source: Meccanica e Automazione
ISTAT: giro d’affari da 1.200 milioni di euro per il mercato della macchina utensile

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Micronora, microtecniche al servizio dell’industria in mostra. La parola a Michèle Blondeau

Micronora, microtecniche al servizio dell’industria in mostra. La parola a Michèle Blondeau

Il salone di riferimento in Europa nel campo delle microtecniche e delle micro-nanotecnologie si svolgerà a Besançon, Francia, dal 25 al 28 settembre 2018.
Multitecnologico, specializzato in alta precisione, miniaturizzazione e integrazione delle funzioni complesse, Micronora propone un’offerta che spazia dalla R&S alla subfornitura, sino alle tecnologie di produzione.

Le microtecniche, soluzioni onnipresenti. Michèle Blondeau, Direttrice generale del salone, illustra le ragioni per le quali le microtecniche non hanno mai goduto di tanta salute quanto ora. La sollecitazione in costante aumento da parte dei committenti induce l’industria microtecnica a fornire strumenti che consentano loro di rispondere sempre più rapidamente, in modo più efficace e a costi sempre inferiori, alle esigenze di progetti di crescente complessità.

 Michèle Blondeau, Direttrice Generale di Micronora. Credits: Jack Varlet
Michèle Blondeau, Direttrice Generale di Micronora. Credits: Jack Varlet

Come si spiega la straordinaria vitalità del settore della precisione e delle microtecniche?
MB: Non si può evitare di constatare che questo settore continua a proporre innovazioni in tutti i campi, che si tratti di microfabbricazione, nel settore dei materiali o degli strumenti di controllo o, ancora, di automatismi, per non menzionarne che alcuni. Grazie a tali avanzamenti tecnologici, si mettono a punto prodotti più leggeri, più economici, meno inquinanti e meglio rispondenti alle
necessità.

Quali sono i settori interessati da queste soluzioni innovative?
MB: Quasi tutti i settori industriali presentano ampio spazio di applicazione. Infatti gli obiettivi in oggetto sono altrettanto validi per la fabbricazione automobilistica quanto per l’aeronautica, il medicale, gli articoli di lusso, le telecomunicazioni o l’elettronica. Pertanto si può affermare che sono poche le industrie che possono fare a meno delle microtecnologie. Dovendo far fronte a sfide di progettazione e fabbricazione complesse, le grandi aziende così come le piccole e medie aziende sono sempre alla ricerca di soluzioni innovative. Questo spiega il loro interesse per tali tecnologie. Un’evoluzione che non rischia di esaurirsi e che consente di affermare che le aziende microtecniche saranno sempre più chiamate in causa. Senza il loro apporto, sarebbe impossibile realizzare le imprese tecnologiche di domani che vedranno nascere tanto la vettura autonoma quanto aerei elettrici o nuove soluzioni medicali personalizzate. Da qui la creazione della fabbrica del futuro…

Il salone è regolarmente completo da 7 a 8 mesi prima dell’apertura. Come se lo spiega?
MB: Rafforzando la sua specificità nei settori dell’alta precisione, della miniaturizzazione e dell’integrazione delle funzioni complesse, indispensabili per la realizzazione di prodotti sempre più
intelligenti, Micronora è perfettamente in linea con le esigenze di tali settori. Tutte le evoluzioni tecnologiche di grande portata, tanto nell’ambito della progettazione quanto in quello della
produzione, sono presenti in ogni edizione. Dalla R&S alla subfornitura, sino agli strumenti di produzione. Segno dei tempi, il salone è pertanto divenuto un punto di riferimento anche per le
nanotecnologie. Inoltre, la sua notorietà e la sua internazionalizzazione rafforzata a ciascuna edizione fanno di Micronora un appuntamento imprescindibile in Europa e non solo.

L’industria microtecnica è interessata dal concept Industria 4.0?
MB: Innovatrici infaticabili, le aziende microtecniche sono decisamente rivolte verso il futuro. Il nostro salone lo prova a ogni edizione, con prodotti, metodi e soluzioni di avanguardia. Sebbene la
trasformazione digitale sia la chiave del futuro dell’industria e alcune aziende necessitino di essere accompagnate per aderire a questa quarta rivoluzione industriale, altre non hanno atteso che
l’industria del futuro diventasse una priorità nazionale per farne il proprio presente. Per una motivazione molto semplice: l’iniziativa Industria 4.0 esalta la produttività migliorandone il
funzionamento globale. È sufficiente menzionare, per illustrarne i vantaggi, il miglior sfruttamento dei dati forniti dai molteplici strumenti informatici utilizzati dalle aziende che si consegue. Una sfida di vasta portata…
Basti ricordare, per illustrare questi vantaggi, il miglior sfruttamento dei dati forniti dai VARI strumenti informatici multipli utilizzati dalle aziende. Una sfida importante …

Quali sono i punti forti della prossima edizione?
MB: L’innovazione sempre e comunque! Industria 4.0: il digitale nelle microtecniche, tema dal prossimo Zoom, sarà uno dei momenti forti del salone, con una cella di fabbricazione i cui elementi saranno connessi in tempo reale. Inoltre gli incontri BtoB dell’11° Micro Nano Event consentiranno alle aziende o ai laboratori di ricerca di avviare delle collaborazioni al fine di affrontare al meglio i mercati europei. Tali incontri avranno luogo il 27 e il 28 settembre.
Un programma di conferenze avrà inoltre luogo parallelamente al salone e verterà sugli argomenti di scottante attualità dal punto di vista tecnologico. Infine, il concorso “Microns e Nano d’Or” ricompenserà le innovazioni più emblematiche.

Per maggiori informazioni: www.micronora.com

Source: Meccanica e Automazione
Micronora, microtecniche al servizio dell’industria in mostra. La parola a Michèle Blondeau

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