Il ruolo strategico del controllo dimensionale

Il ruolo strategico del controllo dimensionale

EuroLamec No Comment
Eurolamec News

Il ruolo strategico del controllo dimensionale

Ci potete illustrare obiettivi e risultati dell’evento in termini di affluenza di pubblico e di interesse?
L’obiettivo dell’evento è stato di illustrare ai partecipanti come la scansione 3D ed il suo impiego per attività di reverse engineering e controllo dimensionale, siano strumenti irrinunciabili per essere competitivi al giorno d’oggi. Tramite le demo live i partecipanti hanno avuto la possibilità di conoscere alcuni casi applicativi per meglio comprendere l’efficacia che hanno le tecnologie della scansione 3D per il miglioramento dei processi di sviluppo del prodotto e del controllo dei processi produttivi.

Oltre 50 partecipanti hanno colto l’opportunità non solo di conoscere i nostri prodotti, ma anche di investire un po’ del loro tempo ad estendere e arricchire le loro conoscenze professionali.

Qual è il grado di precisione che si riesce a raggiungere con la misurazione senza contatto?
Il grado di precisione dipende dalle ottiche che vengono montate sullo strumento ed in generale dal volume di misura che viene settato. In termini generali si può dire che si va dai 5 micron con i volumi più piccoli, fino ai 50 micron con quelli più grandi.

E’ adeguata per un’applicazione nel mondo degli stampi? Gli stampisti sono sempre piuttosto scettici verso questa tecnologia…
Uno dei motivi per i quali la scansione 3D sia ottica che laser, diventa strategica proprio per il settore degli stampi, sia per chi li produce che per chi li utilizza per produrre, è che le forme degli oggetti sono generalmente complesse. La scansione 3D infatti diventa estremamente efficiente laddove le geometrie dei componenti sono complesse, aumentando di parecchi fattori il rapporto punti/unità di tempo, rispetto ai metodi tradizionali.

Descrivere l’intera geometria, verificarne lo scostamento dai dati nominali, ricostruire il dato nominale quando mancante, sono operazioni che diventano estremamente più rapidi e più semplici con i dati della scansione 3D. Ecco perché questa tecnologia trova impiego in pressoché tutte le tecnologie dello stampaggio (plastica, metalli, leghe leggere, lamiera ecc.)

Inoltre, i nostri strumenti possono essere utilizzati in tutte le fasi del processo produttivo, dalla realizzazione dello stampo per la sua messa a punto, all’avvio della produzione per l’impostazione più consona dei parametri di processo, al monitoraggio della produzione vero e proprio.

Fate riferimento all’industria 4.0: sicuramente è un bene iperammortizzabile, ma solo se si rispettano certe richieste di inserimento in un ambiente di tipo digitale e connesso. Quali sono le caratteristiche di questo sistema in questo senso? Come si possono usare le misure eseguite in un’ottica di “fabbrica intelligente”?
Un ulteriore argomento trattato durante il Workshop è stato proprio quello dell’Industria 4.0 che si ricollega, alla cosiddetta “quarta rivoluzione industriale”. L’esplicito riferimento agli strumenti di misura senza contatto come COMET e T- Scan nella lista dei beni iperammortizzabili negli allegati tecnici della legge, rende direttamente utilizzabili gli strumenti. La connessione che con estrema semplicità si può operare tra il controller del sistema di scansione e la rete aziendale, rende rapido il trasferimento delle informazioni, elaborate dal software del sistema, ed impiegabili in altri reparti proprio per il monitoraggio ed il miglioramento del processo, in un loop virtuoso di miglioramento continuo. Ecco perché riteniamo che sia il momento ideale per dotarsi di questa tecnologia ad un costo iperconveniente.

Quali sono le caratteristiche del software di gestione dei dati di misura raccolti: quali sono le operazioni principali che possono essere eseguite sulla nube di punti raccolta? Serve definire un sistema di riferimento a priori o il software è in grado di fare operazioni di merging tra nuvole diverse e di identificare allineamenti dei punti rispetto alla geometria teorica?
La scansione 3D è un processo che porta alla “virtualizzazione 3d” del componente. Il componente scansionato viene quindi trasferito con pregi e difetti nel computer, pronto per le fasi successive.

A questo punto le strade possono essere principalmente due:
Reverse engineering
Controllo dimensionale

Il Reverse Engineering è un percorso che, come dice la parola stessa, è all’inverso. Si parte infatti dall’oggetto per arrivare al suo dato CAD. Con questo processo si può dunque partire da uno stampo esistente e ricostruire con CAD il suo modello matematico, oppure si può addirittura partire da un oggetto esistente e ricostruire la sua matematica per poi fare lo stampo per produrlo. E’ un percorso che ha delle componenti che possono essere automatizzate, ma che rimane molto legato alla professionalità dell’operatore CAD che deve saper apportare le opportune correzioni tra la realtà virtuale acquisita dallo scanner e un modello corretto.

Quando è richiesta un’elevata fedeltà di riproduzione vengono usati specifici software di Reverse Engineering, che consentono di far aderire perfettamente le superfici ricostruite ai dati rilevati, e quindi di riprodurre fedelmente l’oggetto. Dove invece è più rilevante l’ingegnerizzazione della parte, la ricostruzione avviene attraverso tecniche di Reverse Modeling utilizzando modellatori CAD (Reverse CAD), per parametrizzare le “feature” del modello ed eliminare le irregolarità (tipo asimmetrie, ritiri, ecc.) dovute ai processi di produzione.

Il Controllo dimensionale altro non è che la misurazione 3D senza contatto del componente. Questo processo permette di accelerare i tempi di comprensione della situazione geometrica del componente rispetto al suo modello matematico.

Polyworks Inspector, ad esempio, è un software di metrologia 3D industriale, impiegato proprio per effettuare tali controlli, diagnosticare e prevenire problemi di produzione e di assemblaggio. Grazie alla scansione 3D che virtualizza l’oggetto, ed a software dedicati alla misura per scansione, è possibile allineare i componenti misurati al modello matematico, dopo averli acquisiti. Questo metodo completamente differente da quello impiegato nella metrologia tradizionale, consente di accelerare, semplificando notevolmente, la comprensione delle anomalie di processo. Si possono infatti confrontare differenti risultati provenienti da differenti allineamenti e con ciò operare gli interventi per il miglioramento del manufatto. Il tutto è poi rappresentabile in un report 3D o nel classico report 2D con l’ausilio di una visualizzazione tridimensionale del componente che comunque agevola la comprensione.

L’articolo Il ruolo strategico del controllo dimensionale sembra essere il primo su Stampi.

Source: Stampi
Il ruolo strategico del controllo dimensionale

Condividi: