Archives: 31 Luglio 2017

Lavoro 4.0: in arrivo nuovi incentivi per la formazione

Lavoro 4.0: in arrivo nuovi incentivi per la formazione

L’autunno riserverà importanti notività per quanto riguarda le agevolazioni fiscali previste dal Piano Industria 4.0. In particolare, dopo la pausa estiva, si aprirà la fase ribattezzata Lavoro 4.0 che prevede un piano di agevolazioni  ad hoc per la formazione aziendale connesse alle misure di Industria 4.0 mirate a sostenere i necessari  cambiamenti del lavoro nella moderna industria digitale. Il tavolo di lavoro vede il coinvolgimento dei Ministeri del Lavoro, dell’Industria e dell’Istruzione che – entro il mese di settembre, in occasione del G7 Industria di Torino – presenteranno una serie di misure destinate alla formazione del capitale umano da inserire nella prossima legge di Bilancio.

Forme di incentivo e obiettivi. La misura principale è un bonus sotto forma di credito di imposta per le spese di formazione del personale aziendale legate alla digitalizzazione dei processi produttivi e alle tematiche relative a Industria 4.0, nella misura del 50% fino a 20 milioni di euro. Legati alla formazione ci sono anche gli investimenti rivolti ai «digital innovation hub» e sui «competence center» per i quali il Governo ha stanziato, in un primo momento, 20 milioni per il 2017 e 10 milioni per il 2018, ai quali si devono aggiungere ulteriori 10 milioni per il 2018 e 20 per il 2019. Questa “manovra” ha lo scopo di avviare 5-6 poli sul territorio nazionale con l’obiettivo di sviluppare delle imprese completamente rivoluzionate dal punto di vista digitale.

Chi sono i beneficiari. I principali beneficiari saranno le imprese che hanno già investito in nuove tecnologie e usufruito del Piano Industria 4.0 e che quindi ora necessitano di formare i propri lavoratori. Dello sgravio fiscale potranno beneficiare anche quelle PMI che pur non avendo ancora investito in digitalizzazione, abbiano comunque intenzione di formare i  propri dipendenti in chiave 4.0 in vista di imminenti cambiamenti nel loro reparto produttivo.

I numeri della crescita. Con 1,7 miliardi, più 300 milioni di indotto, il mercato italiano dell’Industria 4.0 sta registrando risultati più che ottimi. Rispetto all’anno precedente è cresciuto del 25%, anche grazie agli incentivi realizzati dal Piano Calenda. Il 63% del mercato riguarda progetti Industrial IoT, analytics, cloud e robotica avanzata. Il report realizzato dall’Osservatorio Industria 4.0 della School of Management del Politecnico di Milano, peraltro, stima che l’Italia, in due anni, sarà in grado di raddoppiare gli investimenti fatti in trasformazione digitale, recuperando il ritardo rispetto alle situazioni internazionali più mature.

Source: Meccanica e Automazione
Lavoro 4.0: in arrivo nuovi incentivi per la formazione

Condividi:

Sismabonus: nuovi chiarimenti sulla detrazione per le attività produttive

Sismabonus: nuovi chiarimenti sulla detrazione per le attività produttive

È possibile usufruire del sismabonus anche per la messa in sicurezza di una struttura adibita ad attività produttive, esattamente come per le abitazioni. Il chiarimento arriva direttamente dal Mit che, attraverso una serie di FAQ aggiornate allo scorso 20 luglio, ha fornito le linee guida per beneficiare dell’incentivo.

Cosa prevede l’incentivo. Per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021 è stata introdotta una detrazione di imposta del 50%, fruibile in cinque rate annuali di pari importo, per le spese sostenute per l’adozione di misure antisismiche su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1, 2 e 3), per un importo complessivo pari a 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno.

La detrazione fiscale sale al 70% della spesa sostenuta, se dalla realizzazione degli interventi concernenti l’adozione di misure antisismiche deriva una riduzione del rischio sismico che determina il passaggio a una classe di rischio inferiore. La detrazione fiscale aumenta fino all’80% se dall’intervento deriva il passaggio a due classi di rischio inferiori.

A chi rivolgersi. L’efficacia degli interventi è attestata dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico secondo le rispettive competenze professionali, e iscritti ai relativi Ordini o Collegi professionali di appartenenza.

Il professionista deve poi predisporre il progetto degli interventi strutturali per aumentare la sicurezza antisismica e presentarlo per il successivo iter amministrativo edilizio. A seguito dei lavori il tecnico certifica la conformità degli interventi effettuati al progetto presentato, assicurando quindi il miglioramento ad una classe di rischio più bassa.

Cosa è previsto per le strutture adibite ad attività produttiva? La normativa prevista per le abitazioni è la medesima applicata per gli edifici adibiti ad attività produttive. L’incentivo, inoltre, si applica anche agli immobili in affitto ma non è cumulabile con agevolazioni già spettanti per le medesime finalità sulla base di norme speciali per interventi in aree colpite da eventi sismici.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito agenziaentrate.gov.it.

Source: Meccanica e Automazione
Sismabonus: nuovi chiarimenti sulla detrazione per le attività produttive

Condividi:

Industria meccanica: via libera all’accordo di libero scambio tra Italia e Canada

Industria meccanica: via libera all’accordo di libero scambio tra Italia e Canada

L’industria meccanica italiana è favorevole alla ratifica del Ceta, l’accordo di libero scambio con il Canada. «Abbiamo bisogno di rinnovate relazioni commerciali e di mercati liberi», afferma Alberto Caprari, presidente di Anima/Confindustria. «Il trattato può contribuire ad abbattere alcune barriere tra i Paesi, che sovente generano un impoverimento reciproco e, nel nostro caso, limitano la diffusione di buone ed efficienti tecnologie.

I valori dell’export. Nel 2016 la meccanica rappresentata da Federazione Anima ha esportato in Canada un valore complessivo di 340 milioni di euro in prodotti, in calo del 5% rispetto al 2015. Negli ultimi cinque anni il Canada si è affermato come un partner importante per la nostra industria manifatturiera e, quindi, un Paese che apprezza le nostre tecnologie e macchinari. Auspichiamo pertanto che il Ceta renda ancora più agevole questo rapporto di collaborazione, che si è instaurato sulla stima reciproca e per la qualità delle competenze specifiche. Nel 2016 la metà del valore esportato da Anima è costituito da Turbine a gas, Valvole e Rubinetti e Pompe idrauliche. Diversi altri settori registrano incrementi nel valore esportato, come le macchine edili, stradali, minerarie, gli impianti per sollevamento, serrature e ferramenta, macchine e forni per panifici, apparecchiature per impianti di riscaldamento, carrelli industriali semoventi. Anche la vicinanza “empatica” tra i due popoli conta. La recente visita ad Amatrice del Premier Justin Trudeau testimonia chiaramente la presenza di valori comuni forti, che possano portare a un’ulteriore evoluzione della Partnership Industriale tra Italia e Canada».

Source: Meccanica e Automazione
Industria meccanica: via libera all’accordo di libero scambio tra Italia e Canada

Condividi:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi