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Appuntamento a MIDEST con l’industria del futuro

Appuntamento a MIDEST con l’industria del futuro

Decisamente ancorato all’industria del futuro, MIDEST presenta per l’edizione 2017 un programma di proposte rafforzato per accogliere i committenti alla ricerca dei loro partner e di nuovi contatti. Eventi collaterali, conferenze, campagne marketing, promozioni per i trasporti. Nulla è lasciato al caso affinché la prossima edizione – dal 3 al 5 ottobre 2017 presso il Parco delle Esposizioni di Paris Nord Villepinte – sia eccezionale sotto tutti i punti di vista.

Un’esperienza salone su misura. Nel 2017, MIDEST moltiplica le iniziative per riunire i principali attori dell’industria francese ed internazionale con la finalità di accrescere le opportunità di relazione tra operatori, proporre loro un’esperienza di salone ottimale e modernizzare le modalità di comunicazione al fine di ancorare ulteriormente questa edizione nell’industria del futuro.
Tra le nuovi azioni proposte per l’edizione di quest’anno, un approccio mirato su cinque mercati prioritari – aeronautica, automobile, chimica, energia e uffici studi.
Il programma sarà accompagnato da un piano di promozione rivolto ai visitatori i cui meccanismi sono stati ripensati per mobilitare un pubblico fortemente implicato nel processo di sourcing, nella costituzione e gestione del portafoglio dei fornitori e alla ricerca di partner per sviluppare progetti chiaramente definiti.
Sarà inoltre proposto un programma «ambasciatori» per permettere ai partecipanti di MIDEST di diventare essi stessi i promotori del salone. Una newsletter settimanale presenterà dal prossimo
mese di settembre i grandi temi e le novità dell’edizione 2017 affinché gli espositori ed i visitatori possano approfittare pienamente di tutte le opportunità business e di aggiornamento offerte dal
salone.

L’industria del futuro al centro delle conferenze e degli eventi collaterali. Forte del successo dello scorso anno, per l’edizione 2017 sarà proposto un programma di conferenze che svilupperà le tematiche connesse all’industria del futuro. Numerose associazioni professionali e aziende di primissimo piano faranno luce sugli ultimi sviluppi e consentiranno agli operatori di anticipare meglio i cambiamenti che vive oggi il settore.

Da non perdere. Un nuovo evento collaterale riunirà all’interno di un unico spazio alcuni «corner» dedicati alla professione, appuntamenti di consulenza con esperti della R&S e centri di ricerca, un’area di co-working e diversi interventi che ritmeranno i tre giorni del salone. Senza dimenticare i tradizionali Trofei della Subfornitura Industriale che valorizzano l’eccellenza delle realizzazioni e dei progetti presentati dagli espositori di MIDEST.

Source: Meccanica e Automazione
Appuntamento a MIDEST con l’industria del futuro

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Iperammortamento e INTRALOGISTICA ITALIA 2018, opportunità di ammodernamento delle imprese del settore

Iperammortamento e INTRALOGISTICA ITALIA 2018, opportunità di ammodernamento delle imprese del settore

Gli incentivi legati a Industria 4.0 per gli investimenti in materia di ricerca, sviluppo ed innovazione del piano nazionale aiuteranno a rendere tangibile questa nuova fase industriale che valorizzerà anche il settore della logistica interna e delle tante nuove tecnologie e servizi che vedremo a INTRALOGISTICA ITALIA presso FieraMilano Rho dal 29 maggio al 1° giugno 2018.

Gli strumenti a disposizione. Grazie alla Legge di Bilancio è stato confermato il Superammortamento al 140% già attivo nel 2016 ed è stato aggiunto un Iperammortamento del 250% per gli investimenti in materia di ricerca, sviluppo e innovazione. Parliamo di macchinari industriali ad alto contenuto tecnologico, interconnessi e collegati a internet, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.  Con la pubblicazione della circolare N.4/E del 30/03/2017, il Ministero dello Sviluppo Economico e l’Agenzia delle Entrate hanno meglio chiarito l’elenco dei beni funzionali che possono beneficiare dell’Iperammortamento, descritto nell’allegato A della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio 2017). Tale legge di bilancio e la circolare sopracitata devono essere considerati come gli unici documenti di riferimento per valutare il diritto o meno di beneficiare dell’Iperammortamento.

Gli strumenti della logistica interna che beneficiano delle agevolazioni. La sempre più ricca offerta di tecnologie meccaniche e digitali, utili alla connettività, alla comunicazione e all’automazione nei processi industriali, ha contribuito a mettere l’intralogistica e il magazzino al centro delle attività produttive e della ricca trama di interconnessioni offerte dalle opportunità di Industry 4.0. Tra gli strumenti della logistica interna che rientrano nell’agevolazione troviamo: macchine per il confezionamento e l’imballaggio, robot collaborativi e sistemi multi-robot, macchine, anche motrici e operatrici, strumenti e dispositivi per il carico e lo scarico, la movimentazione, la pesatura e la cernita automatica dei pezzi, dispositivi di sollevamento e manipolazione automatizzati, AGV e sistemi di convogliamento e movimentazione flessibili, e/o dotati di riconoscimento dei pezzi (ad esempio RFID, visori e sistemi di visione e meccatronici) e ovviamente i magazzini automatizzati interconnessi ai sistemi gestionali di fabbrica.

La fiera. Il settore della logistica interna ha assunto quindi un ruolo cruciale e la manifestazione INTRALOGISTICA ITALIA registra la presenza di molte aziende specializzate nella progettazione e realizzazione di sistemi integrati per la supply chain, produttori di componenti per i sistemi logistici, di stoccaggio e movimentazione. Dedicata alle soluzioni più innovative e ai sistemi integrati destinati a movimentazione industriale, gestione del magazzino, stoccaggio dei materiali e picking, INTRALOGISTICA ITALIA, sarà partecipe dei cambiamenti di Industry 4.0.

Al fine di aumentare il potenziale dei visitatori qualificati presenti nel quartiere fieristico, la prossima edizione si terrà all’interno di un nuovo appuntamento espositivo The Innovation Alliance, che vede unite cinque manifestazioni fieristiche dedicate ad altrettanti settori dei beni strumentali. La seconda edizione di INTRALOGISTICA ITALIA, organizzata da HANNOVER FAIRS INTERNATIONAL GMBH, la filiale italiana di Deutsche Messe AG, e parte del network internazionale CeMAT, si terrà dal 29 maggio all’1 giugno 2018, nei padiglioni di Fiera Milano-Rho. Chiaramente queste agevolazioni coinvolgono anche il settore dei carrelli industriali semoventi. Secondo l’osservatorio ANIMA, questo settore ha concluso l’anno 2016 con una netta crescita del valore della produzione (+3,2%). Anche per il 2017 si prevede una crescita più o meno della stessa entità (+3,1%).
 Gli investimenti nel settore dei carrelli industriali semoventi sono cresciuti nel 2016 (+3,2%) e, certamente, gli “impianti ed apparecchi per il sollevamento e trasporto”, forti di questi nuovi incentivi beneficeranno di una crescita anche nel corso del 2017.

Le agevolazioni previste dal Governo nascono per favorire gli investimenti che vertono al miglioramento del mondo tecnologico e digitale in chiave Fabbrica 4.0. Maggiori dettagli sono disponibili nella nota di approfondimento di AISEM presso il sito www.intralogistica-italia.com nella sezione LogisticSquare. Sono quindi evidenti i vantaggi da cogliere per le aziende italiane: la possibilità di migliorare i propri sistemi logistici, informatici e tecnologici con un importantissimo aiuto economico nonché comprendere meglio le opportunità esistenti nel Paese grazie a eventi di settore come
INTRALOGISTICA ITALIA.

Source: Meccanica e Automazione
Iperammortamento e INTRALOGISTICA ITALIA 2018, opportunità di ammodernamento delle imprese del settore

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Dal Cnpi un vademecum dedicato all’Alternanza scuola-lavoro

Dal Cnpi un vademecum dedicato all’Alternanza scuola-lavoro

L’Alternanza scuola-lavoro, se gestita in modo efficace, permette a tutti gli attori di avere un ritorno, anche immediato, in termini economici, produttivi, culturali nell’ottica comune di contribuire alla crescita del Paese. Partendo da questo presupposto, il Cnpi – Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali laureati – ha pubblicato un breve documento (disponibile per il download in calce all’articolo) nel quale vengono fornite le linee guida per avvicinare i giovani al mondo del lavoro, offrendo loro l’opportunità di ampliare conoscenze ed esperienze per rispondere meglio alle esigenze del mercato.

Partendo dalla legge di riferimento (l. 107/05) la cosiddetta Buona Scuola, l’Alternanza scuola-lavoro ha come obiettivo il sostegno delle iniziative sul territorio considerando che questo modello alternativo di didattica può essere determinante per orientare gli studenti verso gli albi di categoria.

Allegati

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Source: Meccanica e Automazione
Dal Cnpi un vademecum dedicato all’Alternanza scuola-lavoro

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Business Innovation Design Thinking: seminario gratuito sulla quarta rivoluzione industriale

Business Innovation Design Thinking: seminario gratuito sulla quarta rivoluzione industriale

La quarta rivoluzione industriale è il terreno di gioco nel quale si muovono questioni legate al miglioramento delle prestazioni e dell’efficienza dei processi produttivi tradizionali attraverso l’applicazione delle tecnologie abilitanti. In questo contesto si inseriscono veri e propri processi di innovazione dei modelli di business attraverso gli strumenti evoluti del design. Manager ed esperti si confrontano su questo tema insieme a Flaviano Celaschi, Professore Ordinario di Architettura all’Università di Bologna e Direttore dell’Executive Master in Business Innovation Design, nuovo programma dell’offerta formativa Executive di Bologna Business School in partenza a luglio 2017.

17.30 Registrazione dei partecipanti

17.45 Benvenuto e introduzione

Flaviano Celaschi Direttore Executive Master in Business Innovation Design Bologna Business School e Professore Ordinario di Architettura Università di Bologna

18.15 Tavola rotonda

Michele Brusori Application Manager, Kaeser Compressori
Massimo Casalboni Manager Operations Planning, Philip Morris
Matteo Masi Digital Transformation Sales Specialist, Cisco
Daniele Vacchi Direttore Corporate Communications, Gruppo IMA

19.30 Conclusioni e Q&A

Il workshop sarà moderato da:

Giuseppe Padula Consulente di Direzione e Technologies Coordinator Executive Master in Business Innovation Design, Bologna Business School

La partecipazione all’evento è gratuita previa compilazione del form di registrazione.

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Source: Attualita
Business Innovation Design Thinking: seminario gratuito sulla quarta rivoluzione industriale

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Siemens Italia: in 1.300 per la maratona dell’automazione Simatic Run

Siemens Italia: in 1.300 per la maratona dell’automazione Simatic Run

Giunta ormai alla quarta edizione, Simatic Run, la corsa amatoriale organizzata da Siemens Italia, in collaborazione con SPS IPC Drives Italia (la Fiera dell’Automazione che si è tenuta dal 23 al 25 maggio, a Parma) si conferma uno degli appuntamenti annuali più attesi dagli amanti dello sport outdoor e della podistica.

Il nome fa riferimento al dispositivo Simatic, base della Digital Enterprise di Siemens, piattaforma di prodotti e soluzioni che supportano lo sviluppo industriale verso l’industria 4.0.

La Simatic Run 4.0 ha avuto inizio da Viale dei Tigli, a sinistra dell’ingresso della storica Porta Monza, con quasi 1.300 partecipanti ai nastri di partenza. La maratona si è svolta su un percorso di 10 km, che i concorrenti più allenati hanno ripetuto per due giri, per un totale massimo di 21 km.

La Simatic Run è anche una importante occasione di solidarietà. Anche quest’anno, infatti, Siemens e i partner (Cignoli, Comoli Ferrari, General Com, Sacchi, Sonepar Italia e Telmotor) effettueranno una donazione al Comitato Maria Letizia Verga, per lo studio e la cura della leucemia del bambino.

Le prime tre edizioni della maratona hanno contribuito alla realizzazione dell’omonimo Centro, struttura di assoluta eccellenza e riferimento nazionale ed internazionale per la leucemia infantile, aderendo al progetto “Dai! Costruiamolo insieme!”. Grazie a questo impegno, il nuovo centro oggi è un’opera a disposizione di bambini e famiglie, dove ricerca e cura sono integrati. Frutto di una grande raccolta di solidarietà e grazie a un particolare accordo con la Regione Lombardia, il centro è ora un ospedale pubblico, cui si può accedere attraverso il Servizio Sanitario Nazionale.

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Source: Stampi
Siemens Italia: in 1.300 per la maratona dell’automazione Simatic Run

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Mercato: quadro sulla distribuzione siderurgica

Mercato: quadro sulla distribuzione siderurgica

La filiera siderurgica nazionale trova nel comparto della distribuzione un anello di fondamentale importanza. E lo dicono i numeri stessi del settore: sono infatti circa 1200 gli intermediatori di prodotti siderurgici e 1250 i commercianti di rottame nel nostro Paese. Numeri che, per circa l’80% del totale, trovano in Assofermet l’associazione di riferimento.

Made in Steel, la Conference and Exhibition del Sud Europa dedicata alla filiera dell’acciaio ha ospitato per la prima volta nella propria storia l’Assemblea annuale ordinaria dell’associazione, imperniata sul confronto trasversale relativo ai temi che maggiormente contraddistinguono l’oggi, ma soprattutto il domani, per il comparto distributivo.

E lo ha sottolineato il presidente di Assofermet, Roberto Lunardi, definendo Made in Steel come il luogo «di discussione di tematiche di rinnovamento legate tanto all’operatività della stessa struttura delle aziende associate quanto ai grandi temi macro economici e politici che stanno animando il dibattito internazionale».

Strategie e digitale per il futuro della distribuzione di acciaio e ferramenta
A Made in Steel, Gianfranco Tosini, membro dell’Ufficio Studi di Siderweb, ha fornito un quadro d’insieme del comparto distributivo nazionale, contraddistinto da «una forte frammentazione, da una dimensione delle aziende inferiore rispetto alla media europea – il 76% del totale ha un fatturato inferiore ai 2 milioni di euro – ma a fronte di una redditività della gestione caratteristica che, per le imprese italiane, è migliore rispetto alla media degli operatori continentali». E la prima sfida da affrontare è proprio quella dimensionale, sommata «ad operazioni di acquisizione da parte dei produttori per garantirsi flussi di materiale – ha affermato Tommaso Sandrini, presidente del Sindacato Acciai di Assofermet -. Il problema dimensionale delle imprese nazionali può essere affrontato e risolto in più modi: la selezione naturale con conseguente uscita dal mercato delle aziende più provate e un cambiamento del modello di servizio».

Il problema della frammentazione è ancora più acuto nel settore della ferramenta, come sottolineato dal presidente del sindacato di riferimento Michele Tacchini, il quale ha però sottolineato come «l’assalto della grande distribuzione abbia fortificato i grossisti italiani che tutt’ora possono contare su una profondità di gamma difficile da replicare». Ma i modelli distributivi possono cambiare, così come è accaduto nella vendita di molte altre categorie merceologiche. «La vita delle imprese è destinata a complicarsi – ha dichiarato Angelo Crippa, Enterprise Transformation Leader Europe, Middle East and Africa Amazon Web Services -, perché l’avvento dell’internet delle cose ha generato una maggiore infedeltà da parte della clientela, ora propensa a visionare la merce nei negozi tradizionali, per poi effettuare gli acquisti online. Serve un’analisi dettagliata dell’evoluzione delle esigenze dei propri clienti».

Rottame ferroso e metalli: i mercati nel nuovo panorama geopolitico
Le materie prime metallurgiche – e siderurgiche – sono ritornate nel 2016 ad affascinare i mercati regolamentati, dopo anni di profonda depressione, contraddistinta da «un lungo trend negativo del London Metal Exchange, caratterizzato da importanti disinvestimenti», come affermato da Giampaolo Stramaccioni, Base metals trading di INTL FCStone. Ed è stato proprio il 2016 l’anno del risveglio delle materie prime metalliche e siderurgiche, come ha descritto Hector Forster, Senior editor steel raw, materials and metals analysis di SP Global Platts, il quale ha analizzato come la fiammata dei prezzi sia stata innescata dall’exploit del coking coal nel primo trimestre dello scorso anno. Ma come ha risposto a questa inversione di tendenza la distribuzione italiana di metalli? Lo ha descritto Cinzia Vezzosi, presidente del sindacato Metalli di Assofermet. «Le imprese nazionali hanno mostrato reazioni differenti – ha spiegato -. Le aziende operanti nel rame e nelle sue leghe, dopo un lungo periodo di depressione delle quotazioni, hanno tratto vantaggio dall’aumento degli acquisti da parte della Cina. Diversa, invece, la reazione dell’alluminio che è giunto a questa ulteriore impennata dei prezzi forte di un andamento molto positivo del settore automotive. La clientela, pertanto, non ha ritenuto giustificati i rialzi, limitando gli acquisti». Per il settore dei commercianti di rottame, al momento, le grandi questioni geo – politiche non hanno ancora evidenziato impatti. «La linea protezionistica del presidente Trump avrebbe potuto generare indirettamente delle evoluzioni sul mercato italiano – ha descritto Paolo Pozzato, presidente di Assofermet Rottami – e ciò perché il 25% dei prodotti finiti in acciaio turchi viene esportato verso gli Stati Uniti, ma al momento nulla sembra essersi mosso». Analoga la fotografia per la Brexit, o dazi istituiti negli ultimi mesi da diversi Paesi, Europa compresa: secondo il presidente del sindacato dei commercianti di materia prima siderurgica gli effetti di queste importanti questioni non hanno ancora evidenziato concrete ripercussioni sul settore.

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Source: Stampi
Mercato: quadro sulla distribuzione siderurgica

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L’istituto Italiano della Saldatura investe sul futuro con una stampante 3D di metalli

L’istituto Italiano della Saldatura investe sul futuro con una stampante 3D di metalli

EOS e l’Istituto Italiano della Saldatura, organizzazione nata per promuovere lo sviluppo delle tecnologie nel mondo della saldatura, hanno annunciato durante l’evento GNS9 (Giornate Nazionali di Saldatura) un importante accordo commerciale che vedrà l’Istituto dotarsi di un sistema EOS M 290. Nell’ambito di questa collaborazione, inoltre, l’Istituto Italiano della Saldatura ha creato un laboratorio congiunto con la Scuola Politecnica dell’Università degli Studi di Genova con i dipartimenti di Ingegneria Meccanica, Energetica, Gestionale e dei Trasporti (Dime) e di Ingegneria Civile, Chimica e Ambientale (Dicca), finalizzato a sviluppare in Liguria un centro dedicato alla stampa 3D con materiali metallici.

Una struttura multidisciplinare

L’Istituto Italiano della Saldatura, fondato nel 1948 a Genova, è una struttura multidisciplinare e versatile, costituita da divisioni operative in grado di offrire servizi globali in molti comparti industriali: oil & gas, infrastrutture civili e industriali, energetico, trasporti, chimico, elettromeccanico e manifatturiero, in Italia e all’estero. Membro fondatore delle organizzazioni internazionali per il mondo della saldatura European Welding Federation (EWF) e International Institute of Welding (IIW), in cui convergono, rispettivamente, 32 Istituti nazionali della saldatura a livello europeo e 59 Istituti di moltissimi paesi del mondo. “Nell’ambito della fornitura dei nostri servizi tradizionali, questa collaborazione con EOS ci consente di estendere le nostre competenze incorporando un settore oggi così importante nell’industria manifatturiera quale quello dell’Additive Manufacturing”, ha dichiarato Giancarlo Canale, Direttore Commerciale dell’Istituto Italiano della Saldatura.

Il sistema EOS M290

Si tratta di una macchina di medie dimensioni per applicazioni di fusione diretta di polveri di metallo, caratterizzata da laser in fibra da 400 W e ottiche di precisione. Il sistema offre una grande duttilità grazie agli accessori per il cambio rapido della polvere di metallo, mentre i parametri di processo consentono una migliore ottimizzazione per assicurare le massime prestazioni della tecnologia, anche per utilizzi specifici. L’ampia gamma di sensori per il monitoraggio dei parametri di processo ed elaborazione di rapporti di qualità e l’architettura software per gestire dati anche di grandi dimensioni consentono importanti ottimizzazioni dei processi produttivi. “Siamo lieti di questa partnership con l’Istituto Italiano della Saldatura, poiché siamo fermamente convinti dell’importanza di collaborazioni strategiche con realtà di questo calibro, specialmente in settori verticali in cui l’Additive Manufacturing può fare la differenza”, ha commentato Giancarlo Scianatico, Regional Manager di EOS per l’Italia. “Partenariati come questi ci aiutano a divulgare correttamente al mondo industriale il perché un’infrastruttura basata sull’Additive Manufacturing, e tutti gli aspetti ad essa correlati, quali ad esempio le certificazioni e la formazione, sia uno strumento di competitività che porta inevitabilmente ad una crescita del business”.

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Source: Attualita
L’istituto Italiano della Saldatura investe sul futuro con una stampante 3D di metalli

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M&A maggio 2017

M&A maggio 2017

EDITORIALE
Ducentocinquantaquattromila
Paolo Beducci

CALEIDOSCOPIO
Focus sulle novità tecnologiche
a cura della redazione

PANORAMA
Innovare per crescere
Paolo Beducci

La rivoluzione è una luce blu
Marco Torre

DOSSIER ROBOTICA
Un matrimonio felice
Paolo Beducci

Se 195 sembrano troppi…
Paolo Beducci

Il robot lavora con l’uomo senza barriere
Francesco De Donatis

Controllo di precisione di un robot pick and place
Serena Monti

STORIA DI COPERTINA
Dalle smartplastics ai cavi intelligenti
Marco Torre

INTERVISTA
Più additive, più software e più servizi
Paolo Beducci

IN AZIENDA
L’impresa connessa è già realtà
Franco Canna

VIDEOREPORTAGE
Quando l’industria si fa digital
a cura della redazione

IN FABBRICA
Quando la differenza la fa il sistema di fissaggio
a cura della redazione

PRISMA
Notizie dalle aziende
a cura della redazione

 

EDITORIALE

Duecentocinquantaquattromila

Paolo Beducci

No, non siamo in vena di scioglilingua per amanti di numero e statistiche o – visto l’argomento – per meccatronici e seguaci dell’automazione.

254.000 (così è meglio, vero?) è il numero di robot venduti nel mondo nel 2015. Ultimo dato disponibile in attesa che alla prossima edizione di Lamiera – che si svolge a Milano a partire dal 17 maggio – siano svelati i numeri del 2016. Mai erano stati tanti i robot venduti nel mondo in un anno. Questo elemento, a nostro avviso, porta con sé alcune riflessioni che devono essere fatte nel tentativo di capire i macro trend dell’industria in senso lato e di quella meccanica in termini più stretti.

Partiamo dall’industria in senso più ampio. Anche se in modo lento e disordinato si deve dire che quello che per molti anni abbiamo chiamato turismo produttivo o se preferite delocalizzazione più o meno selvaggia, inizia a perdere quota. Da una parte, infatti, ci sono le nazioni in cui i costi sono più elevati che hanno imparato ad automatizzare le proprie capacità produttive, quindi anche il livello qualitativo dei prodotti costruiti in un luogo in cui ci sono conoscenze è migliore che in altri in cui la manodopera è solo un elemento a basso costo da sfruttare al massimo. Dall’altra, i costi delle nazioni low cost sono in alcuni casi già cresciuti a livelli occidentali, vanificando quindi la ricerca della manodopera low cost, mentre in altri casi il valore aggiunto che si riesce a creare in alcuni prodotti rispetto al peso fisico del prodotto stesso, ne sconsigliano la produzione delocalizzata.

In tutto questo un ruolo importante lo può avere, e di sicuro lo avrà, l’industria della macchina utensile e dell’automazione che sta sempre più diffondendo il concetto di produzione non presidiata e di predittività delle attività in fabbrica. Riducendo di fatto l’impatto che la manodopera ha sul prodotto finale.

L’occidente si è difeso in parte dalle nazioni low cost facendo leva sulla conoscenza e sulla automazione di fabbrica. Non senza un prezzo da pagare ovviamente. Perché un prezzo da pagare c’è stato e ci sarà ancora: si chiama marginalizzazione delle figure professionali meno evolute. Una questione che non riguarda solo la parte operaia del mondo del lavoro. Riguarda tutti, indistintamente. Ad ogni livello. Anche chi scrive in questo momento.

Ora la nuova fase industriale che si apre diventa la cartina di tornasole per il nostro futuro. Perché è vero che una parte del mondo occidentale si è impoverita ma è anche vero che il mondo occidentale oggi è più ricco di vent’anni fa. Quindi non è una questione di globalizzazione (o solo di globalizzazione) ma anche di redistribuzione della ricchezza all’interno delle singole comunità nazionali. A proposito di globalizzazione: c’è un dato poco conosciuto ma sicuramente significativo circa le opportunità che la globalizzazione ha offerto: in trent’anni le persone che hanno difficoltà di sostentamento alimentare sono diminuite di un miliardo a livello globale. Forse non tutti i mali, o quelli che a volte sono ritenuti tali, vengono per nuocere.

Source: Meccanica e Automazione
M&A maggio 2017

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SPS Italia, la fiera cresce del 20%

SPS Italia, la fiera cresce del 20%

La collaborazione tra automazione e digitale ha accompagnato i rappresentanti del manifatturiero alla fiera di riferimento del settore. La VII edizione cresce complessivamente del 20% segnando un +16% di visitatori in fiera – per un totale di 33.194 ingressi – e un aumento del 15% degli espositori che quest’anno hanno raggiunto quota 738.

“Qui a SPS Italia – ha dichiarato Donald Wich, Amministratore Delegato Messe Frankfurt Italia – si parla di Smart Factory, di rivoluzione digitale e di automazione avanzata per i processi produttivi all’avanguardia. La nostra manifestazione non è solo una vetrina di tecnologie ma un laboratorio di soluzioni apprezzato dalle aziende manifatturiere e in particolare dalle PMI. I dati di chiusura confermano questo interesse” .

Source: Meccanica e Automazione
SPS Italia, la fiera cresce del 20%

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Linde Material Handling estende la collaborazione con Balyo

Linde Material Handling estende la collaborazione con Balyo

L’azienda tedesca produttrice e fornitrice di soluzioni Linde Material Handling e la francese Balyo, specializzata nel campo della robotica, estendono la loro partnership siglando un contratto di dieci anni.
È dal 2015 che Linde Material Handling lavora in stretta collaborazione con l’azienda francese allo sviluppo e alla produzione di carrelli automatizzati. Tutti i carrelli industriali del portfolio Linde sono ora disponibili nella variante automatica. Secondo Zierhut, la domanda sul mercato è in continua crescita: “Ci troviamo ben oltre la fase pilota e abbiamo stipulato i primi contratti con i principali clienti di tutto il mondo, cui forniremo carrelli robotizzati”.

Insieme, Linde MH e Balyo sono diventate aziende leader nella tecnologia del settore. La rapidità di funzionamento dei macchinari e la propensione a lavorare negli ambienti interni hanno contribuito a conquistare nuovi clienti. “Siamo orgogliosi di realizzare le soluzioni più avanzate con Linde. La nostra tecnologia non si basa sull’uso di riflettori, cavi a induzione o
magneti montati all’interno del magazzino,” spiega Fabien Bardinet, amministratore delegato di Balyo. Durante l’installazione, innanzitutto si delinea il campo di utilizzo (solitamente un magazzino) e successivamente le informazioni sono caricate sul carrello, il quale sarà quindi in grado di orientarsi sfruttando un sistema di geo-navigazione a controllo laser, invisibile.

Il mercato di veicoli automatizzati destinati al flusso interno di merci e materiali è in crescita rapida. “Prevediamo che entro il 2025 circa un quinto dei nostri carrelli elevatori sia a guida automatica,” afferma Zierhut, spiegando che negli ultimi anni, la domanda è più che raddoppiata. “I carrelli robotizzati danno la possibilità ai dipendenti di focalizzarsi su attività più impegnative, anziché svolgere le solite procedure ripetitive,” dichiara Zierhut.

Source: Meccanica e Automazione
Linde Material Handling estende la collaborazione con Balyo

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