Nuove caldaie a condensazione: la progettazione deve essere ecocompatibile

Nuove caldaie a condensazione: la progettazione deve essere ecocompatibile

Anche in Italia le normative più recenti in tema di riscaldamento e riqualificazione degli impianti sono orientate a una sempre maggior attenzione all’efficienza energetica, in linea con i trend e le misure adottate a livello internazionale. L’obiettivo è rispettare gli impegni che anche il nostro paese ha assunto a dicembre 2015, nel corso della Conferenza Internazionale di Parigi sui cambiamenti climatici, la COP 21, di contenere il Global warming al di sotto della soglia dei 2°C rispetto ai livelli preindustriali e di conseguenza ridurre le emissioni di CO2. Assistiamo così a un’evoluzione legislativa che è passata dalla regolamentazione della potenza installata alla quantificazione dell’energia consumata, con la richiesta, in aggiunta, del ricorso a una quota di energia rinnovabile. La normativa che ha il maggior impatto sul settore del riscaldamento e climatizzazione nel nostro paese è la nuova direttiva ErP, in vigore dal 26 settembre 2015, che recepisce la Direttiva Europea 2009/125/CE e impone l’obbligo di etichettatura energetica e del rispetto dei requisiti di progettazione ecocompatibile anche agli impianti di riscaldamento. L’etichetta energetica di prodotto e di sistema è obbligatoria per quasi tutte le tipologie d’impianti: caldaie a gasolio e a gas, pompe di calore e nuovi impianti di cogenerazione con potenza <70 kW (fino a 50 kWe per i cogeneratori) e dal 1° gennaio 2016 anche per gli impianti di VMC (Ventilazione Meccanica Controllata) fino a 1000 m³/h, i turbodiffusori e gli impianti di ventilazione industriale. Per gli impianti di potenza compresa tra i 70 e i 400kW, i turbodiffusori e gli impianti di ventilazione industriale l’etichetta energetica non è obbligatoria, perché è sufficiente la certificazione EcoDesign. Per il momento rimangono escluse dalla normativa le biomasse, in quanto considerate energie rinnovabili ma dal 2018 inizieranno a entrare in vigore anche i regolamenti specifici per questa tipologia di generatori.

Inevitabile evoluzione

Le nuove normative hanno l’obiettivo di una sempre maggiore efficienza energetica, di sensibilizzare l’intera filiera: produttore, progettista d’impianti, installatore e utente finale, e di permettere la quantificazione e il confronto dell’efficienza degli impianti in modo assolutamente trasparente. Mentre crescevano sensibilità e attenzione delle istituzioni e dei consumatori nei confronti della tutela ambientale e della salute ed evolveva la normativa in materia di risparmio energetico e di inquinamento, l’industria investiva nella R&S di nuove generazioni di caldaie a gas destinate al riscaldamento domestico fino ad arrivare alle attuali caldaie a condensazione. Da settembre 2015 è obbligatorio installare questa nuova tipologia di caldaia a gas in accordo alla direttiva Europea 2005/32/CE,  entrata in vigore nell’agosto del 2005 e recepita in Italia con il D. L. n. 201 del 6 novembre 2007. Tale direttiva, soprannominata “Eco-Design”, stabilisce le regole per la definizione dei requisiti tecnici ai quali i produttori devono attenersi, già in fase di progettazione, per incrementare l’efficienza energetica e ridurre l’impatto ambientale dei prodotti durante tutto il loro ciclo di vita. Sebbene le caldaie a gas tradizionali potranno essere installate fino all’esaurimento delle scorte, a partire dal 26 settembre 2015 i produttori non possono più mettere in commercio modelli che non siano a condensazione. In Europa, la tendenza sarà sempre più orientata al miglioramento del rendimento energetico per favorire lo sviluppo, la valorizzazione e l’integrazione delle fonti rinnovabili e la diversificazione energetica, privilegiando di conseguenza le tecnologie a minore impatto ambientale. Nello sviluppo delle nuove caldaie, le linee guida di Hoval sono andate in questa direzione. Infatti, il loro plus sta nell’elevato rendimento energetico che è ulteriormente aumentato se la caldaia viene, ad esempio, abbinata a pannelli solari termici all’interno di un sistema integrato. Migliorando il rendimento attraverso l’abbinamento di sistemi a energia fossile con sistemi a energia rinnovabile, si riducono le emissioni e si raggiungono classi di efficienza elevate. Ad esempio, un impianto con caldaia a condensazione abbinata a un impianto solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria può raggiungere la classe di efficienza A++)

Il progetto di design

Poiché l’obiettivo di UltraGas è spingere al massimo l’efficienza energetica in modo da garantire un elevato risparmio di energia consumata, in fase progettuale si è reso necessario studiare i dettagli tecnici che potevano consentire il raggiungimento di tale obiettivo. Per aumentare la trasmissione del calore, permettendo il massimo scambio termico e il miglior utilizzo dell’energia, è stata studiata una speciale tecnologia a tubo composito che aumenta di cinque volte la superficie dello scambiatore di calore aluFer, esclusivo brevetto dell’azienda, rispetto al tubo senza profili. Per aumentarne l’efficienza, la caldaia è stata progettata in modo da mantenere separati gli attacchi del ritorno per alta e bassa temperatura. In questo modo aumenta l’effetto della condensazione e, di conseguenza, l’efficienza della caldaia con un minor consumo di energia e minori costi di esercizio. Anche il bruciatore modulante UltraClean, un bruciatore ad irraggiamento con tessuto metallico in Fecralloy (una particolare lega di ferro/cromo), predisposto per adattare in modo continuo la potenza al fabbisogno di calore, contribuisce a ottimizzare i consumi, le emissioni di CO2 e NOx  e il risparmio energetico con rendimenti normalizzati fino al 109% ed emissioni di 35 mg/kWh. Inoltre, disporre di un elevato contenuto d’acqua, senza bisogno di una quantità minima di portata d’acqua circolante nella caldaia (pari a 0) e lavorare quindi con differenze elevate di temperatura fra mandata e ritorno, favorisce la condensazione. Un dettaglio quest’ultimo che consente d’inserire la caldaia in sistemi integrati di riscaldamento più complessi, in quanto essa stessa può svolgere la funzione di accumulo d’acqua tecnica e di separatore idraulico. Per essere inserita in contesti residenziali o industriali, di qualsiasi tipo e dimensione, la caldaia è stata realizzata in vari modelli con potenze diverse: dalla caldaia singola di 15 kW alla potente caldaia doppia da 2000 kW e fino a 8000 kW con l’applicazione in cascata, mentre per la realizzazione d’impianti speciali l’azienda ha pensato di predisporre anche una versione scomposta da saldare direttamente presso la centrale termica o le cabine termiche pre-assemblate e pronte all’uso. «Abbiamo voluto realizzare una caldaia per rispondere all’esigenza di avere un impianto di riscaldamento estremamente efficiente ma economicamente vantaggioso anche in termini di sostenibilità – spiega Gunther Kob, responsabile Sviluppo Combustibili Fossili dell’aziendaGrazie al sistema di combustione UltraClean, le emissioni di sostanze nocive sono, infatti, ridotte al minimo, mentre con la struttura della caldaia, particolarmente robusta, abbiamo voluto garantire anche resistenza e lunga durata». Come tutte le caldaie Hoval di nuova generazione, anche UltraGas® è dotata dell’innovativo sistema di regolazione Hoval TopTronic®E, un dettaglio tecnico importante che, collegando l’impianto a Internet e a stazioni di previsioni meteorologiche, regola automaticamente il funzionamento dell’impianto. Si ottiene quindi produzione di calore e consumo di energia in base alle reali necessità e all’andamento delle condizioni climatiche esterne, evitando consumi in eccesso, sprechi e costi aggiuntivi. Inoltre, da casa o dall’ufficio, si può gestire il riscaldamento direttamente on demand da smartphone in remoto, in modalità touch, per adattarlo alle esigenze quotidiane o settimanali.  Un’altra peculiarità “green” di questo dispositivo di regolazione è l’ottimizzazione della gestione dell’impianto, compresa la manutenzione straordinaria e ordinaria. Infatti il sistema è in grado di fornire dati sul funzionamento e l’efficienza dell’impianto, sui consumi e sui costi. In caso di malfunzionamento, che spesso può generare un eccesso di consumo, il dispositivo è in grado di riconoscere in automatico quando è necessario un intervento di assistenza tecnica e di avvisare contemporaneamente utente e centro di assistenza Hoval sia sulla centralina che sullo smartphone. Così si riconoscono precocemente eventuali guasti e la programmazione degli interventi può essere effettuata in modo più funzionale. Volendo incrementare ulteriormente la sua efficienza, la caldaia può essere abbinata ad altri componenti: caldaie a pellet, pompe di calore aria/acqua, sistemi solari, bollitori eccetera, tutti gestiti a livello centrale dal sistema di regolazione TopTronic®E. In questo modo si aumentano e ottimizzano le potenzialità di ciascun componente in un sistema integrato, il cui obiettivo finale è la massima riduzione dei consumi, e di conseguenza delle emissioni, in ottica di tutela dell’ambiente.

Estetica e funzionalità

L’estetica ha giocato un ruolo importante nella progettazione della caldaia UltraGas. Per ridurne il l’impatto visivo, è stata realizzata con una forma compatta, linee morbide e ingombro ridotto, tanto da poter quasi essere considerata un complemento d’arredo. Infatti, la tipologia costruttiva verticale consente alla caldaia di svilupparsi in altezza, mantenendosi compatta e su una ridotta superficie di appoggio. Realizzata in acciaio inox e alluminio, è stata progettata per adattarsi in modo flessibile alle necessità dei vari ambienti in cui può essere collocata: nei casi d’installazione in spazi particolarmente angusti, per esempio, è stata prevista una versione “scomposta”, che consente di assemblare in loco i singoli componenti.

Sostenibilità a tutti i livelli

Hoval s’impegna da sempre a garantire un funzionamento duraturo e vantaggioso dei suoi prodotti in nome del risparmio economico. Grazie allo sviluppo di tecnologie all’avanguardia, produce sistemi tra i più efficienti nel loro ambito consentendo non solo di risparmiare in termini economici ma anche di salvaguardare l’utilizzo di preziose risorse naturali e di ridurre le emissioni di CO2. Gli eventuali maggiori costi d’investimento iniziale sono ammortizzati dagli elevati risparmi già dopo poco tempo. «Il nostro obiettivo – spiega Peter Gerner, Ceo del settore riscaldamento – non sarà mai proporre i prezzi più bassi. Piuttosto vogliamo offrire ai nostri clienti il migliore rapporto qualità/prezzo in relazione alla durata dei nostri prodotti. Tutto ciò con soluzioni di sistema intelligenti, consulenza competente e assistenza affidabile».

 

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Source: Attualita
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