Pilgrim Electronics, schede elettroniche customizzate

Pilgrim Electronics, schede elettroniche customizzate

L’azienda in breve
Ragione sociale: Pilgrim Electronics Srl semplificata
Regione e città: Emilia Romagna – Reggio Emilia (RE)
Attività: progettazione, prototipazione e produzione di schede elettroniche customizzate
Ambito operativo di riferimento: automazione industriale e civile
Organico in azienda: 4 persone
Volume medio degli ordini: da 1 a 1000 pezzi
Dotazioni di laboratorio: apparecchiature e strumenti per la realizzazione di test e collaudi su prototipi e schede finite
Materiali utilizzati: componenti elettronici
Tempistiche operative medie: intorno ai 2 o 3 mesi per lo sviluppo e la conclusione di un progetto nella sua globalità (progettazione, prototipazione, produzione)
Trasporti e consegne: direttamente tramite mezzi dedicati

Pilgrim Electronics: componentistica su misura per l’automazione industriale

Pilgrim Electronics è specializzata nella progettazione, prototipazione e produzione di schede elettroniche personalizzate, per le attività che operano nell’ambito dell’automazione industriale.

Nata nel 2014 dall’iniziativa di due liberi professionisti dal consolidato know how nel mondo dell’elettronica per l’automazione, Pilgrim Electronics è una società specializzata nella progettazione, prototipazione e produzione di schede elettroniche customizzate, concepite su misura e destinate alle realtà che operano nell’ambito dell’automazione industriale nelle sue molteplici declinazioni. Forte delle conoscenze maturate dai suoi fondatori in questo campo, la società si è sviluppata seguendo una precisa filosofia operativa orientata alla realizzazione di progetti stimolanti più che alla mass production o ai profitti, ottenendo da sempre positivi riscontri sul mercato. Anche nella sua stessa struttura Pilgrim Electronics ha operato una scelta precisa, mantenendo di proposito un profilo molto agile e leggero che vede la presenza in sede di sole quattro persone: oltre ai due fondatori vi operano infatti un esperto progettista hardware e una persona dedicata all’amministrazione.

 

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La produzione industriale nel primo trimestre 2018

La produzione industriale nel primo trimestre 2018

Secondo le prime stime diffuse dall’Istat, anche nel primo trimestre del 2018 l’economia italiana ha continuato a crescere, mettendo a segno un incremento del PIL pari a 0,3 punti percentuali in termini congiunturali e del +1,4% in termini tendenziali.

La crescita dell’economia italiana nei primi tre mesi dell’anno non ha potuto contare sull’apporto dell’industria. Secondo i dati di produzione industriale, infatti, l’incremento congiunturale trimestrale calcolato rispetto al periodo ottobre-dicembre 2017 è risultato nullo, interrompendo così una sequenza di variazioni positive iniziata nel secondo trimestre 2016.

Nonostante questa pausa nei primi tre mesi dell’anno, l’incremento su base annua continua ad essere consistente (+3,4%), determinato da variazioni positive che, fatta eccezione per i beni energetici (-2,5%), hanno riguardato tutte le principali industrie. Le variazioni tendenziali più marcate sono quelle dei beni non durevoli (+5,3%), dei beni strumentali (+4,7%) e dei beni intermedi (+3,0%). Si tratta di dati particolarmente incoraggianti che, per quanto riguarda i beni durevoli, riflettono una maggiore fiducia delle famiglie e, relativamente ai beni strumentali e intermedi, una crescente propensione all’investimento da parte delle imprese.

…ma la manifattura continua a crescere

Una lettura più attenta dei dati, disaggregata per singoli comparti, rivela che, a dispetto della variazione congiunturale nulla dell’indice complessivo di produzione industriale, la manifattura ha continuato a crescere segnando un incremento dello 0,2% rispetto all’ultimo trimestre del 2017. Questo risultato, ascrivibile alla crescita registrata nel mese di marzo, è stato determinato dai comparti caratterizzati da una maggiore presenza di imprese artigiane.

Tra i settori con una forte connotazione artigiana variazioni congiunturali significative sono state registrate nel comparto del Tessile, Abbigliamento e Pelli (+2,4%), della Metallurgia (+0,5%), della Meccanica (+0,3%) e dagli Alimentari e bevande (+0,1%). Tra i settori della manifattura “pesante”, ovvero quei comparti con una maggiore vocazione industriale nei quali è preponderante la presenza delle imprese più strutturate, invece, variazioni positive si sono registrate per il Coke e Raffinazione (+1,2%) e per la Farmaceutica (+0,9%).

Gli unici due comparti artigiani che hanno registrato il segno meno nei primi tre mesi dell’anno sono quelli del Legno, Carta e Stampa (-0,7%) e le Altre attività manifatturiere (-0,4%). Diminuzioni produttive significative hanno interessato anche il comparto della Chimica (-0,6%), della Gomma plastica (-2,2%), dei Mezzi di Trasporto (-2,2%) e delle Apparecchiature Elettriche (-2,3%).

L’incremento tendenziale della produzione manifatturiera registrato nel primo trimestre del 2018 (+4,2%) risulta più elevato di quello mediamente registrato nei quattro trimestri del 2017 (+3,7%) e si inserisce in un trend positivo di progressivo recupero delle perdite accumulate all’indomani del crollo del 2008-2009.

In sintesi

Nonostante la battuta d’arresto della produzione industriale totale, i dati relativi al primo trimestre 2018 appaiono positivi per le micro e piccole imprese italiane. Nel complesso, infatti, la produzione manifatturiera ha continuato a crescere, trainata soprattutto dai comparti caratterizzati da una più forte presenza di imprese artigiane. Tra questi, in particolare, spiccano gli incrementi registrati sia dai comparti tradizionali del made in Italy (alimentari e abbigliamento) che da quelli della meccanica e delle produzioni in metallo.

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Timken completa l’acquisizione di Rollon Group

Timken completa l’acquisizione di Rollon Group

The Timken Company, tra i leader nella produzione di cuscinetti e prodotti per la trasmissione di potenza, comunica il perfezionamento dell’annunciata acquisizione di Rollon Group, leader nei prodotti di movimentazione lineare. Rollon è specializzata nella progettazione e produzione di guide lineari, guide telescopiche e attuatori lineari utilizzati in un’ampia gamma di settori come ad esempio l’automazione industriale, ferroviario, aerospaziale, packaging e logistica, medicale.

Lo stabilimento produttivo Rollon a Vimercate (MB).

La sede centrale di Rollon si trova in provincia di Milano e l’azienda dispone di unità produttive in Italia, Germania e Stati Uniti. Rollon impiega circa 600 dipendenti e vanta una rete estesa di vendite e ingegneria a livello mondiale per servire la propria base di clienti globale.

 

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innovA, l’innovazione nel settore siderurgico

innovA, l’innovazione nel settore siderurgico

innova, innovazione nel settore siderurgico

A Brixia Forum (Brescia) si sta svolgendo innovA. L’evento del settore siderurgico con un ricco programma di appuntamenti e convegni, una panoramica sui potenziali scenari del futuro, con l’occhio sempre rivolto all’uomo, vero protagonista dell’innovazione.  

innovA, la prima convention dedicata all’innovazione nel settore siderurgico

È stata inaugurata ieri al Brixia Forum di Brescia la prima edizione di innovA – il futuro dell’acciaio non è più quello di una volta, la convention dell’innovazione per la filiera siderurgica organizzata da Made in Steel, in collaborazione con Digital Magics e innexHUB, cofinanziata e patrocinata da Aib e Camera di Commercio di Brescia e con il contributo di Regione Lombardia.

Giovedì 20 settembre a innovA

«innovA è un’iniziativa di sistema – ha sottolineato Emanuele Morandi, presidente di siderweb e Made in Steel un momento di incontro tra la filiera dell’acciaio italiano, settore che tutto il mondo ci invidia, e realtà apparentemente molto distanti come le startup e le imprese innovative». Obiettivo dell’evento: creare insieme, attraverso il dialogo, la contaminazione e il cambiamento, una nuova visione del futuro dell’acciaio.

A fare gli onori di casa Giovanna Prandini, presidente di Brixia Forum, ed Emilio Del Bono, sindaco di Brescia. Insieme a Giuseppe Pasini, presidente di Aib, Angelo Baronchelli, presidente di innexHUB,Giuseppe Ambrosi, presidente della Camera di Commercio di Brescia e Stefano Kuhn, direttore macro area Brescia Nord Est UBI Banca, hanno condiviso lo spirito di collaborazione in un’ottica di sviluppo che ha caratterizzato la nascita del progetto innovA. Per fare innovazione non bastano il coraggio e la volontà di cambiare, è necessario inoltre «adeguare il modello sociale a questo grande cambiamento – ha dichiarato Alessandro Mattinzoli, assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia – assicurandosi che tecnologia e innovazione non sostituiscano l’uomo, al centro del progetto innovativo» .

Ha aperto la sessione convegnistica del pomeriggio Antonio Gozzi, presidente di Federacciai, che a innovA ha tenuto il proprio ultimo intervento pubblico da numero uno dei produttori di acciaio italiani. «L’innovazione è un argomento sul quale si fa spesso della retorica di cui non abbiamo bisogno – ha detto -. Dobbiamo mantenere i piedi per terra in modo concreto, come ci insegnano i protagonisti dell’industria dell’acciaio. Generalmente l’opinione pubblica pensa alla siderurgia come ad un’industria matura, ma non è così – ha continuato il presidente Gozzi -. Il tessuto siderurgico italiano, sin dal primo Dopoguerra, è stato caratterizzato da un dinamismo intrinseco, che ha permesso di superare nuove sfide». L’obiettivo, oggi, ha aggiunto, è creare un’industria sempre più sostenibile, sicura e a basso impatto ambientale, attraverso l’innovazione della qualità di processi e prodotti e la valorizzazione del capitale umano, affiancato ma non soppiantato dall’intelligenza artificiale.

Il pomeriggio è proseguito con un fitto programma di interventi in cui i protagonisti dell’innovazione hanno descritto la frontiera della rivoluzione 4.0, esplorando quattro macro trend digitali: Education e skill digitali: dove ci porta l’Europa; Digital trend che trasformano l’industria; Innovation, cybersecurity e digital revolution per l’acciaio; Strategia, management e piattaforme logistiche.

A chiudere la prima giornata della convention Massimo Gaggi, editorialista del Corriere della sera, con un intervento legato al tema della rivoluzione tecnologica dal titolo “L’uomo che verrà: da homo sapiens a homo premium”. Il giornalista, intervistato da Gianluca Barca, ha sottolineato come oltre alle tecnologie e alla digitalizzazione, il vero protagonista dell’innovazione debba essere l’uomo.

Oggi a innovA…

Lucio Dall’Angelo, Giancarlo Turati, Emmanuel Morandi e Marco Gay aprono la seconda giornata di innovA

innovA prosegue con la finale del contest ACCIAIO 4.0, organizzato in collaborazione con Digital Magics, al via dalle ore 10. Vi parteciperanno 12 startup innovative.

Alle ore 15 il convegno “La nuova geografia del lavoro e della formazione nell’era digitale”. Vi prenderanno parte, tra gli altri:

  • Alessandro Banzato, amministratore delegato di Acciaierie Venete
  • Riccardo Benso, presidente di Assofermet
  • Marco Bentivogli, segretario generale Fim Cisl
  • Marco Gay, amministratore delegato Digital Magics

Per maggiori informazioni: http://innova.madeinsteel.it/

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Tornos MultiSwiss: produzione 5 volte più rapida

Tornos MultiSwiss: produzione 5 volte più rapida

La gamma MultiSwiss: ideale sia per la produzione di grandi lotti, sia per il just in time.

Progettata per lavorare meglio

La linea MultiSwiss viene proposta in 3 diametri: 16 e 32 mm in versione 6 mandrini e 26 mm in versione 8 mandrini. Cinque volte più produttiva delle macchine della stessa tipologia, consente di migliorare notevolmente qualità e uniformità della produzione.

Daniele Piovan, responsabile dell’assistenza sui plurimandrini presso Tornos Technologies Italia Srl e specialista della gamma MultiSwiss, ne sintetizza i punti di forza: “Per l’utilizzatore le MultiSwiss rappresentano una soluzione davvero interessante in primo luogo per la loro ergonomia, in quanto aiutano l’operatore a trovarsi sempre al centro della zona di lavoro e a rendere sensibilmente più confortevole il montaggio di utensili e apparecchi. Inoltre, i tempi di attrezzaggio sono ridotti perché il cambio e le regolazioni delle pinze si eseguono nell’area lavoro, senza dovere intervenire nella zona posteriore ai mandrini. Infine, i sistemi di cambio rapido degli utensili, che vengono presettati prima dell’inizio della lavorazione, riducono ulteriormente i tempi di setup. Questi aspetti, unitamente alla precisione delle lavorazioni realizzabili, permettono alla serie MultiSwiss di integrarsi non solo nelle realtà che producono milioni di particolari, come quelle del settore automotive, ma anche nelle linee produttive di tutte quelle officine che hanno solo monomandrini, realizzano lotti limitati di particolari e che quindi devono lavorare con il just in time. Le Tornos MultiSwiss sono impiegate con successo non solo nell’industria dell’automotive ma anche nel settore del fittings, nell’elettronica, nell’idraulica, nell’orologeria e, di recente, anche nel settore medicale”.

 

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Corso Financial Management – La gestione dei progetti | 40 CFP ingegneri

Corso Financial Management – La gestione dei progetti | 40 CFP ingegneri

Il Colegio degli Ingegneri e Architetti di Milano organizza il corso di formazione “FINANCIAL MANAGEMENT – GESTIONE DEI PROGETTI” articolato su 5 incontri di approfondimento – frequentabili anche singolarmente – su:

  • Casi di studio di finanziamento dei progetti
  • Gestione dei contratti: tipologie e campi d’azione
  • Stima economica e finanziaria del progetto
  • Gestione del rischio e assicurazione
  • Brevetti: costi e benefici.

Il corso è accreditato presso il CNI ed eroga 8 CFP per ingegneri a modulo, per un totale di 40 CFP.

CALENDARIO DEGLI INCONTRI E PROGRAMMA

  • 2 ottobre – dalle 9.00 alle 18.00 – PROJECT FINANCING (8 CFP ingegneri) – Il finanziamento dei progetti per gli impianti di processo e di generazione energetica – Il corso fornisce una panoramica dei vari strumenti disponibili per finanziare un progetto. Include la presentazione di un caso reale e una trattazione del project financing dal punto di vista normativo e contrattuale.
  • 18 ottobre – dalle 9.00 alle 18.00 – CONTRACT ADMINISTRATION (8 CFP ingegneri) – La gestione della contrattualistica internazionale e dei contratti – Il secondo incontro affronterà, attraverso un approccio gestionale, la gestione dei contratti nel mondo di oggi. In particolare verrà data una panoramica inerente la gestione del rischio e delle opportunità, le diverse tipologie di contratti e i campi d’applicazione, i contenuti e i modelli tipici della “contract administration”. Verranno inoltre esaminati alcuni casi pratici.
  • 20 novembre – dalle 9.00 alle 18.00 – VALUTAZIONE ECONOMICA E FINANZIARIA DEI PROGETTI (8 CFP ingegneri) – Stima del costo, analisi economico-finanziaria e studi di fattibilità tecnico finanziaria per l’azienda e lo studio professionale – Il terzo incontro tratterà la valutazione dei progetti attraverso la conoscenza e l’analisi delle tipologie di stime del costo secondo lo scopo da perseguire. Si approfondiranno gli argomenti connessi alla stima del costo e all’analisi economico-finanziaria, fornendo al discente i criteri necessari per l’attualizzazione del progetto. Il corso tende a fornire una metodologia per le stime economiche e un approccio agli studi di fattibilità tecnico finanziaria.
  • 12 dicembre – dalle 9.00 alle 18.00 – BREVETTI: Funzione ed Utilità (8 CFP ingegneri) – La tutela delle idee innovative, la formulazione del brevetto e i costi/benefici per il mantenimento – L’ultimo incontro definirà il percorso da intraprendere per la tutela delle idee innovative, la formulazione del brevetto e il suo mantenimento alla luce dei costi/benefici dello stesso. Il corso tende a fornire una visione dei principali strumenti di tutela dell’innovazione e approfondisce gli aspetti relativi ai brevetti di invenzione, anche tramite esempi pratici, suggerimenti e raccomandazioni.

INVESTIMENTO (IVA inclusa)
5 moduli a 855,00 euro
1 modulo a 195,00 euro

DOVE
Viale Andrea Doria 9, Milano
MM Stazione Centrale/Caiazzo

INFO E ISCRIZIONI
E’ possibile iscriversi e scaricare i programmi cliccando sulle date o corsi scelti:

Per ulteriori informazioni è possibile inviare una mail a info@ciam1563.it.

Source: Meccanica e Automazione
Corso Financial Management – La gestione dei progetti | 40 CFP ingegneri

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Weerg cresce e si regala un nuovo stabilimento

Weerg cresce e si regala un nuovo stabilimento

nuova sede per weerg.com

Nuovo sito produttivo per Weerg all’insegna dell’Industry 4.0

Weerg – inedita piattaforma che offre on line lavorazioni CNC e stampe 3D – conferma il trend di crescita esponenziale annunciando l’imminente trasferimento in una nuova sede che triplica l’area dedicata alla produzione. Tenendo fede alle origini veneziane, l’azienda traslocherà nel nuovo headquarter sito a Gardigiano a cavallo tra ottobre e novembre.

“Abbiamo scelto un edificio che potesse rispondere alle nostre repentine necessità di espansione del business e quindi di spazio dedicato ai sistemi produttivi. Si tratta di un ex maglificio di circa 27.000 mq, di cui occuperemo in un primo step 5.000 mq, a cui si aggiungono altri 3.000 mq già opzionati. Una scelta che ci permette di ipotizzare futuri ampliamenti del parco macchine senza richiedere ulteriori trasferimenti”, racconta Matteo Rigamonti – che unendo i benefici della tradizione meccanica ai vantaggi di un servizio basato sull’e-commerce puro ha dato vita a Weerg.com.

Nuova sede per nuove macchine

hermle c42u weergDirettamente nella nuova sede verranno effettuate le ultime installazioni dei sistemi Hermle già ordinati da tempo (a tal proposito leggi il nostro articolo: Weerg ordina 6 nuove Hermle c42u), completando per il momento la linea produttiva dedicata alle lavorazioni CNC che vedrà schierate due batterie da 5 Hermle ciascuna, completamente automatizzate attraverso l’implementazione di robot antropomorfi. Un ulteriore upgrade della produzione in chiave Industry 4.0.

Alle lavorazioni CNC con i centri a cinque assi in continuo Hermle c42u, si affiancano le stampe 3D a cui è destinato un reparto a sé stante che punta sulle prestazioni industriali delle 6 HP Multi Jet Fusion 4200 che ad oggi rappresentano la più grande installazione del sud Europa. Un flusso di lavoro che è valso il conferimento della prestigiosa certificazione Trusted Shops, sinonimo di garanzia e qualità per gli e-commerce di tutta Europa.

Weerg: how does it work?

Sia per le lavorazioni CNC sia per l’additive manufacturing, la produzione parte dal sito e-commerce dove il cliente in pochi secondi può caricare il file, ottenere un preventivo in tempo reale e procedere all’ordine. Una semplicità d’uso che si avvale di un processo produttivo totalmente automatizzato, orchestrato da esclusivi software di valutazione e gestione messi a punto con grande maestria dal reparto R&D di Weerg. Dai software partono gli input che dirigono i macchinari di ultimissima generazione, selezionati con cura secondo parametri di efficienza, produttività, qualità e automatizzazione.

“Uno dei nostri motti è ‘Set and forget’: chiaramente ci rivolgiamo ai clienti a cui vogliamo offrire un’esperienza di acquisto che nel mondo della meccanica è assolutamente inedita: il preventivo in pochi secondi e la certezza della data di consegna, variabile a scelta dai 3 ai 10 gg” – spiega Rigamonti. “Ma non solo, perchè questo slogan racconta anche la nostra organizzazione, dove tutti i passaggi sono gestiti attraverso software evoluti che riducono drasticamente interventi manuali degli operatori e quindi procedure relegate all’artigianalità che non ci appartiene”.

Applicazioni in ogni settore

Seppur legata al territorio veneziano, da dove provengono anche i dipendenti, Weerg punta alla conquista dei mercati europei, forte di un servizio che attualmente non ha eguali, rivolgendosi a settori vasti e diversificati: dall’automotive alla nautica, dalla meccanica all’aerospaziale, fino a tutte le possibili declinazioni dell’automazione industriale nei diversi settore merceologici. Ad oggi sull’e-shop convergono quotidianamente oltre 15.000 richieste di preventivi, tutti elaboratori automaticamente con la massima rispondenza e in pochi secondi dall’esclusivo software proprietario.

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Da Ct Meca ingranaggi in serie economica

Da Ct Meca ingranaggi in serie economica

Da Ct Meca ingranaggi in serie economica: ruote dentate, pulegge, pignoni a catena e cremagliere.

Ct Meca propone una serie economica di ingranaggi per rispondere a qualsiasi esigenza di mercato con una gamma di prodotti a costo contenuto.

Ingranaggi dritti

In nylon 6 rinforzato con 30% di fibre di vetro in materiale termoplastico stampati con mozzo laterale, angolo di pressione 20° presentano un’elevata resistenza alla torsione, alle sostanze chimiche e all’usura:

Modulo 1 da 12 a 77 denti; modulo 1.5 da 12 a 75 denti; modulo 2 da 12 a 78 denti; modulo 2.5 da 12 a 60 denti; modulo 3 da 12 a 60 denti.

In acciaio C43 adatto per tempra e induzione, con mozzo laterale,  a angolo di pressione 20°  a norma DIN 3972 II da modulo 1 a 6.

Ingranaggi conici

In nylon PA6 rinforzato con 30% di fibre di vetro in materiale termoplastico stampati, da modulo 1. a 3, rapporto 1:1, 1.5:1, 2:1, 3:1, 4:1.

In acciaio C43 da modulo 1.5 a 5, rapporto 1:1, 2:1, 3:1, 4:1.

Pignoni a catena PCS

In acciaio C43 e inox, passo 8 mm secondo DIN05B-1, passo 9.52 mm (3/8 pollici) secondo DIN06B-1, passo 12.7 mm (1/2 pollice) secondo DIN08B-1, passo 15.875 mm (5/8 pollici) secondo DIN10B-1.

Pulegge

In alluminio, passo T2.5, T5, AT5 e AT10 da 12 a 60 denti.

In acciaio, alluminio o ghisa, passo HTD con 3 larghezze disponibili, passo 3 mm (10 a 72 denti), 5 mm (12 a 72 denti), 8 mm (22 a 90 denti), 14 mm (28 a 64 denti).

Gli ingranaggi serie economica sono prealesati o con alesaggio grezzo di stampaggio e necessitano dunque di una rilavorazione a cura del cliente.

Cremagliere

Le cremagliere Ct Meca sono disponibili in nylon P6 rinforzato con 30% di fibre di vetro, angolo di pressione 20°, da modulo 1 a 4 con anima in acciaio, lunghezze da 250 mm a 1.000 mm a seconda del modulo. Il modulo 0.5 è disponibile senza anima in acciaio.

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Geartec, tracciabilità e controllo della produzione senza compromessi

Geartec, tracciabilità e controllo della produzione senza compromessi

Specializzata nella produzione di particolari in materiale plastico a disegno, pezzi stampati a iniezione e assiemi premontati, Geartec si propone come un partner qualificato in grado di soddisfare le richieste di molteplici comparti industriali. Rapidità di risposta, know how e qualità di processo e di prodotto sono i principali e differenzianti punti di forza.

Profonda conoscenza del settore

Dall’approvvigionamento della materia prima alle fasi intermedie di processo, sino al controllo qualità, all’eventuale assemblaggio e spedizione finale, Geartec assicura la reale e totale tracciabilità di ogni pezzo lavorato. Un meticoloso approccio operativo da sempre tratto distintivo e caratterizzante dell’azienda di Legnano (MI), che ha permesso alla stessa di tagliare i primi tre anni di attività registrando una crescita continua e costante su tutti i fronti. Sia in termini di settori serviti, sia di portfolio clienti e di tecnologie acquisite.

Alla base di questo positivo riscontro la lungimiranza imprenditoriale del direttore generale, nonché fondatore, Giancarlo Piatti, il quale, dopo un’esperienza più che ventennale maturata nel mondo delle materie plastiche alla guida di Ensinger Italia, ne ha rilevato il ramo d’azienda dei prodotti finiti. Con un preciso e sfidante obiettivo: costruire un polo di riferimento per lavorazioni complesse e di precisione destinate ad applicazioni che richiedono finiture e tolleranze sempre più strette. Requisiti sempre più stringenti normalmente richiesti dal settore alimentare, dal farmaceutico e medicale, oltre che dall’aerospaziale, e dall’elettronica, tanto per citarne i principali.

 

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Ceba Gears: produzione 4.0 di ingranaggi di medio-grandi dimensioni

Ceba Gears: produzione 4.0 di ingranaggi di medio-grandi dimensioni

Al passo con l’innovazione tecnologica, Ceba Gears incrementa ulteriormente la propria capacità produttiva, introducendo nuove macchine per soddisfare le esigenze del mercato.

Una realtà in espansione

Produzione di ingranaggi, viti senza fine, cremagliere, pulegge dentate, alberi scanalati e ogni tipo di rettifica su ingranaggi, fori, viti senza fine e cremagliere. È di questo che si occupa Ceba Gears di Carate Brianza (MB), officina che, alla soglia dei quasi primi cinquant’anni di attività, prosegue il proprio percorso di crescita, puntando ancora su innovazione e aggiornamento tecnologico. Una vocazione mai abbandonata, nemmeno nei momenti difficili degli scorsi anni, grazie a un’indiscussa solidità finanziaria, e alla lungimiranza imprenditoriale dei titolari.

«Non è stato certo un percorso facile – spiega Fabrizio Cesana, alla guida dell’attività insieme alla sorella Lorettama ci ha permesso di riorganizzare al meglio tutti i flussi di gestione commessa, dall’ufficio tecnico e amministrativo, alla produzione, alla consegna al cliente. Una sfida vinta e che ci ha consentito di non arrivare impreparati alla sempre più positiva e consolidata ripresa del mercato, ormai in atto da qualche anno». Anche il 2017, infatti, ha registrato per Ceba Gears un trend globale molto positivo, ricalcando lo stesso andamento dell’anno precedente. «Se i primi mesi dello scorso anno – precisa Cesanasono stati abbastanza conservativi in termini di ordini ricevuti, da maggio in poi abbiamo assistito a una brusca accelerazione. Andamento che ha decretato un ulteriore incremento generale dei comparti da noi serviti con la produzione di ingranaggi per macchine utensili e per le acciaierie». Risultati che hanno permesso alla società di crescere. Non solo sul piano del fatturato, superando gli 8 milioni di euro, ma anche dal punto di vista organizzativo, integrando al proprio interno nuove figure professionali e nuove tecnologie. «Con prospettive per l’anno in corso e per il 2019 – aggiunge Cesanache non dovrebbero tradire le attese, confermando ancora questo trend positivo». E questo è un altro motivo per cui Ceba Gears sta pianificando la possibilità di cercare nuovi spazi per ampliare ulteriormente (dagli attuali 4.500 mq) la propria superficie produttiva disponibile.

 

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