Qual è il ruolo dell’e-commerce nell’ambito manifatturiero?

Qual è il ruolo dell’e-commerce nell’ambito manifatturiero?

Qual è l’obiettivo di un e-commerce efficiente per il mondo manifatturiero? Quali sono gli aspetti da tenere in considerazione quando ci si affida a un fornitore di utensili che opera attraverso una piattaforma di e-commerce?

Il mondo sta cambiando rapidamente: cambiano le esigenze del mondo manifatturiero e, con esse, devono cambiare le condizioni di fornitura. Stanno quindi iniziando ad affacciarsi nuove tendenze nell’approvvigionamento sia di utensili che di consumabili in ambito manifatturiero.

L’obiettivo di un e-commerce “manifatturiero” è quello di offrire un’ampia gamma di prodotti, che coprano tutte le necessità legate alla lavorazione, appoggiandosi su una piattaforma in grado di offrire un’esperienza di acquisto moderna e semplice: prestazioni elevate che siano al servizio di un catalogo di prodotti ampio, permettendo anche un’eventuale (e auspicabile) crescita, in linea con l’innovazione tecnologica. Questo significa avere un data base evoluto che consenta una ricerca logica e veloce, con informazioni che siano costantemente aggiornate con l’evolversi della tecnologia e del prodotto.

Ma quali sono gli aspetti da considerare per scegliere il giusto partner e impostare una strategia di approvvigionamento efficace?

Per saperne di più scarica l’articolo

L’articolo Qual è il ruolo dell’e-commerce nell’ambito manifatturiero? sembra essere il primo su Meccanica News.


Source: Stampi
Qual è il ruolo dell’e-commerce nell’ambito manifatturiero?

Condividi:

Mitsubishi Electric per la didattica digitale

Mitsubishi Electric per la didattica digitale

Grazie al successo ottenuto lo scorso anno scolastico, Mitsubishi Electric ripropone, con alcune novità, l’innovativa esperienza di didattica digitale, completamente gratuita, dedicata alle scuole superiori di secondo grado di tutta Italia con percorsi di e-learning e smartworking per acquisire competenze e svolgere in sicurezza le iniziative di PCTO, mettendo in comunicazione scuola e imprese.

Nei mesi scorsi, con l’avvento della pandemia, gli strumenti di didattica digitale sono stati adottati dalle scuole diventando una modalità indispensabile per permettere agli studenti di continuare il proprio percorso di studi, di accedere a nuovi contenuti e di avvicinarsi a nuovi temi del futuro. In questo contesto in continua evoluzione, con l’obiettivo di andare incontro alle richieste dei docenti che per il nuovo anno scolastico chiedono soluzioni pratiche per permettere ai ragazzi/e delle scuole secondarie di secondo grado di svolgere in sicurezza le iniziative di PCTO (ex alternanza scuola-lavoro), Mitsubishi Electric propone Mentor ME, un’innovativa piattaforma gratuita a supporto della didattica in ambito tecnico, disponibile online e fruibile a livello nazionale.

Utilizzata da oltre 4.800 studenti delle scuole secondarie di secondo grado, in 17 Regioni italiane, e adottata nei loro istituti da circa 150 docenti, Mentor ME è nata con l’intento di fornire ai giovani strumenti e piani didattici esperienziali di e-learning e smartworking per formarsi e orientarsi nei settori dell’automazione industriale e della climatizzazione, per una nuova esperienza di PCTO.

Il progetto Mentor ME

Mentor ME può essere definito un avanzato laboratorio virtuale che mette in comunicazione la scuola con le imprese, consentendo ai docenti di aggiornarsi sulle più innovative tecnologie attualmente utilizzate in ambito industriale e favorendo nei giovani l’acquisizione di competenze fondamentali in ambito professionale utili per iniziare a fare i primi passi nel mondo lavorativo.

La piattaforma prevede un modulo introduttivo di PCTO della durata di 3 ore, finalizzato ad avvicinare gli studenti al mondo dell’impresa, facendo conoscere loro la storia, le attività e i processi di una realtà come Mitsubishi Electric.

Segue poi un percorso professionalizzante a scelta tra:
1. automazione industriale e meccatronica (con 27 ore di PCTO);
2. climatizzazione (con 21 ore di PTCO).

Per ciascuno di questi moduli i giovani possono usufruire di contenuti di e-learning di qualità, con lo stesso livello di aggiornamento tecnologico che Mitsubishi Electric fornisce ai propri partner. La sessione di e-learning, articolata in 3-6 lezioni, prevede momenti di approfondimento e si conclude con un test di verifica.

L’aspetto più operativo di Mentor ME si compie con un’attività di smartworking guidata da un tutor aziendale che vede gli studenti protagonisti di esercitazioni pratiche in cui si misurano con l’ideazione di un vero progetto, come se lavorassero in sede, applicando le nozioni acquisite.

A partire dal secondo quadrimestre (dicembre 2020) il percorso di automazione industriale e meccatronica si arricchirà di un nuovo modulo dedicato alla robotica e al controllo numerico (CNC) composto da 2 lezioni in e-learning.

Mentor ME è stato ideato per essere un laboratorio virtuale tra scuola e impresa, capace di introdurre i giovani al mondo del lavoro, integrando conoscenza e applicazioni pratiche – spiega Tomoyuki Sugai, presidente della filiale italiana di Mitsubishi Electric . Dopo i difficili mesi passati, in cui la scuola italiana ha dovuto necessariamente riorganizzarsi, era fondamentale sostenere la crescita degli studenti e le attività degli insegnanti dando loro strumenti per una didattica digitale integrata, capace di creare un ecosistema in grado di offrire, anche in futuro e non solo per far fronte a un’emergenza, una modalità di apprendimento efficace ed inclusiva”.

L’accesso e l’iscrizione gratuita da parte dei docenti a Mentor ME è possibile dalla piattaforma dedicata https://www.educazionedigitale.it/mitsubishielectric.

L’articolo Mitsubishi Electric per la didattica digitale sembra essere il primo su Meccanica News.


Source: Stampi
Mitsubishi Electric per la didattica digitale

Condividi:

Stati Generali della Robotica Collaborativa: Universal Robot fa il punto tra tecnologia e impatto sociale

Stati Generali della Robotica Collaborativa: Universal Robot fa il punto tra tecnologia e impatto sociale

Robot collaborativi, i più stretti alleati dei lavoratori, non solo perché ne sostengono l’impegno sollevandoli dalle attività più ripetitive ma anche per il ruolo di innovazione implicita che la loro introduzione in azienda rappresenta. Si è parlato di operai che diventano operatori di macchina, di formazione, reshoring e ottimizzazione delle produzioni, ma anche di ricerca e sviluppo in campi come l’intelligenza artificiale e i soft robot, di rafforzamento della catena del valore, di diritto del lavoro e di filosofia. Difficile raccontare in breve le oltre 5 ore del webinar proposto da Universal Robots con il titolo “Gli stati generali della robotica collaborativa” che si sono trasformati in un momento di profonda riflessione sul tema. L’evento si è svolto alla presenza di aziende che ne parlano come di indispensabili strumenti di efficienza e veicolo di crescita, di accademici che spaziano in applicazioni dalla salute all’edilizia, di formazione, con esperti che puntualizzano come la crescita sia prima di tutto umana e vada perseguita con una formazione avanzata e continua che parta fin dalle scuole elementari, senza dimenticare sindacati che vedono nella robotica un’opportunità di miglioramento delle condizioni di lavoro, proprio grazie alla formazione e al supporto che possono dare alla qualità della vita del lavoratore.

Da qualunque prospettiva la si guardi, la robotica collaborativa rappresenta una rivoluzione nella rivoluzione del 4.0, per la capacità implicita che questa tecnologia ha di portare miglioramento nei processi produttivi, nella formazione delle persone, nell’efficienza delle linee e nelle applicazioni innovative, anche in settori inaspettati che si ritengono lontani da questo contesto. Pensiamo al settore agricolo, a quello dei servizi alla persona, alla floricoltura…. Il nodo non è quindi resistere al cambiamento, temere per l’occupazione e i costi, ma governare il cambiamento con la stessa consapevolezza con cui i cobot conducono il sistema produttivo da ritmi di lavoro fordisti, guidati dalle macchine, a dinamiche human centered, dove interfacce utente HMI, ritmi di lavoro, movimenti vedono il cobot che si adatta all’uomo e non viceversa.

Concetti entrati a far parte della “Carta delle Idee della Robotica Collaborativa” promossa da Universal Robots per spingere il dibattito oltre la dimensione funzionale, per sfociare in una riflessione filosofica sul ruolo dell’uomo nel rapporto con il robot e la tecnica, complemento indispensabile della sua riconquistata indipendenza che permette la libertà di dedicarsi ad attività complesse ad elevato valore aggiunto.

L’articolo Stati Generali della Robotica Collaborativa: Universal Robot fa il punto tra tecnologia e impatto sociale sembra essere il primo su Il Progettista Industriale.

Source: Attualita
Stati Generali della Robotica Collaborativa: Universal Robot fa il punto tra tecnologia e impatto sociale

Condividi:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi