R+W Italia compie 10 anni di attività

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R+W Italia compie 10 anni di attività

La filiale italiana di R+W, azienda leader nella produzione di giunti di trasmissione e di precisione, ha già compiuto dieci anni: l’anniversario è stato celebrato il 12 aprile 2018 nella nuova sede di Cinisello Balsamo, alla presenza di giornalisti, agenti, distributori e management internazionale.
Le principali tappe della crescita aziendale, che hanno portato a decuplicare il fatturato con una tendenza che lascia presagire ottimi sviluppi per il futuro, sono state illustrate dal Country Manager Davide Fusari, coadiuvato dal Marketing Manager Marco Benvenuti e dall’Amministratore Delegato Frank Kronmüller. A concludere, Steffen Herter – Direttore Generale della Casa tedesca – ha annunciando ingenti investimenti per la realizzazione di un nuovo stabilimento – in Germania – che porterà al raddoppio della capacità produttiva.
L’evento si è concluso con una degustazione di specialità gastronomiche e l’accompagnamento di musica dal vivo.

Source: Meccanica e Automazione
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Opinione: sinfonia n. 4.0

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Opinione: sinfonia n. 4.0

Enzo Guaglione

Ormai la nostra civiltà considera anche le macchine utensili come un capitolo nella storia della cultura; se, grazie alla quarta rivoluzione industriale, le macchine si servono di ingegnose soluzioni, questa rivista deve proporle, non per simulare prodigi tecnologici, ma per “esorcizzare” la macchina come tale. Nel panorama delle lavorazioni meccaniche dovrebbero apparire, almeno lo spero, le due facce che dominano oggi la strategia di Industria 4.0: l’audacia dei costruttori di macchine utensili nel mostrare le “interiora digitali” dei loro prodotti; il coraggio degli utilizzatori di esaltare in maniera operativa l’essenza della fabbrica digitale. Mi piace l’idea di uno stampista di fronte a un centro di lavoro presentato, per esempio a Mecspe, anche come una sorta di frivolezze digitali delle macchine moderne; se le stesse macchine esibiscono intestini, genitali, vene, polmoni, cuore delle tecnologie abilitanti all’industria 4.0 tanto meglio. Qualsiasi macchina, se aperta, ci appare come una raccolta di meccanismi, attraverso i quali opera la trasmissione di potenza; ma oggi è pure piacevole individuare tutta quella parte meno visibile e intangibile, che identifica l’automazione industriale integrata con le nuove tecnologie; quelle che migliorano le condizioni di lavoro e aumentano la produttività e la qualità degli oggetti, per esempio gli stampi. Ed è tutt’altro che facile scoprire le ragioni operative che reggono l’esistenza delle macchine destinate ad operare nell’affascinante ambiente della quarta rivoluzione industriale. L’attenzione si sposta allora sui principi tecnologici collaterali ricchi di software, che regolano lo stile informatico/digitale delle nuove lavorazioni meccaniche, sicuramente meno inerti e fredde dell’asportazione di truciolo tradizionale.

Il processo 4.0 soffia via l’atmosfera chiusa e pesante, che regna intorno alla lavorazione di un prodotto fine a se stessa. Quanto succede, per esempio nel mondo della fiera Mecspe, attraverso una ricerca espressiva delle macchine utensili di ultima generazione, crea fiducia verso gli accorgimenti informatici e innovativi della fabbrica digitale; tant’è che le eccellenze delle nuove tecnologie applicate all’industria manifatturiera saranno protagoniste di “Fabbrica Digitale oltre l’automazione”, punto centrale di attrazione ospitato all’interno di Mecspe (Fiere di Parma, 22/24 marzo 2018); questo evento evidenzierà il ruolo determinante delle tecnologie abilitanti 4.0 in diversi settori e contesti applicativi. In questo senso, tutti gli addetti ai lavori dovrebbero seguire le tracce delle soluzioni digitali a problemi concreti, scomporle e rimontarle, secondo una logica personale; qualsiasi soluzione digitale può essere infatti proiettata verso le proprie personalizzazioni, perché la tecnologia 4.0 è così eccezionale da essere esclusiva. L’originalità di un’applicazione 4.0 spesso è motivo per divulgare una scala di valori, che vivono sulla personalizzazione; oserei aggiungere che quest’ultima esiste per essere riprodotta e rifatta. Ecco perché gli attori di Industria 4.0 devono stabilire con le applicazioni un rapporto quasi musicale, come se fossero in cerca di ispirazioni. È bello intendere la logica dei sistemi interconnessi e modulari secondo la propria individualità, è ancora più bello stabilire il vero valore aggiunto dello scambio di esperienze fra gli interpreti di Internet delle cose e dintorni. Occorre quindi ricordare che anche industria 4.0 ha un suo sistema di funzionamento e di persuasione.

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Source: Stampi
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Dassault Systèmes: Design in the Age of Experience

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Dassault Systèmes: Design in the Age of Experience

Durante la settimana milanese del design (Milan Design Week), Dassault Systèmes collabora con alcuni degli studi di progettazione più famosi al mondo all’interno di Design in the Age of Experience, evento volto a dimostrare come la tecnologia e il design possano cooperare per creare soluzioni sostenibili per sfuggire alle minacce che colpiscono i contesti urbani.La società di software 3D ha collaborato con Kengo Kuma and Associates per creare “Breath/ng”, un’installazione che affronta i cambiamenti climatici attraverso l’uso di materiali all’avanguardia in grado di ridurre attivamente l’inquinamento atmosferico. Anche Studio Roosegaarde e Superflux presenteranno le proprie installazioni: interpretazioni autentiche di come la progettazione speculativa e tangibile possa portare benefici al pianeta. I visitatori di “Design in the Age of Experience” sperimentano un mix di spettacolo, narrazione e tecnologia nell’innovazione. Ogni giorno, attraverso una serie di discussioni ed eventi con esperti autorevoli del mondo del design, Dassault Systèmes esplora le modalità per vivere in maniera sostenibile. Ecco un video che ne parla.

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Source: Attualita
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Bosch costruirà una fabbrica smart in Messico

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Bosch costruirà una fabbrica smart in Messico

Bosch investirà 100 milioni di euro in un nuovo stabilimento a Celaya, nel Messico Centrale che entrerà in funzione entro il 2020 per produrre componenti elettronici. Questo investimento sottolinea quanto per l’azienda sia importante il Paese che quest’anno è partner country della fiera di Hannover. “Bosch ha dimostrato il suo impegno in Messico. Il Paese è e rimarrà un importante mercato e polo strategico per la nostra rete globale di produzione e sviluppo” ha affermato Stefan Hartung – membro del Board of Management di Bosch, prima dell’inizio della fiera internazionale di HANNOVER. L’obiettivo è di creare nei prossimi anni oltre 1.200 posti di lavoro nella nuova sede di Celaya. Complessivamente il gruppo Bosch impiega circa 16.000 collaboratori ed è presente in Messico con tutte le quattro divisioni di business con oltre 1,1 miliardi di Euro (nel 2016).

Industry 4.0 come vantaggio competitivo in Messico

Negli ultimi anni l’emergente mercato latino americano è diventato altamente industrializzato, soprattutto grazie all’impulso del settore automotive. Solo nel 2017 in Messico sono stati prodotti quasi 3,8 milioni di veicoli. Per aumentare l’efficacia e la competitività come polo produttivo leader nel mondo, il Messico ha puntato sempre di più all’utilizzo di sistemi Industry 4.0. Bosch svolge un ruolo importante in questo processo. “Con la nuova struttura produttiva di Celaya intendiamo costruire una fabbrica smart con linee di produzione intelligenti” ha spiegato Hartung. Per esempio, lo stabilimento utilizzerà un sistema MES (manufacturing execution system) che raccoglie automaticamente i dati e condivide le informazioni in tempo reale, rendendo possibile la manutenzione preventiva dei macchinari e una qualità superiore del prodotto. Il sistema, inoltre, collega digitalmente lo stabilimento alla rete di produzione globale del gruppo Bosch. “Entro la metà del 2019, la produzione in quasi tutti gli stabilimenti Bosch in Messico sarà dotata del nostro sistema di controllo intelligente” ha aggiunto René Schlegel, presidente del gruppo Bosch in Messico. Attualmente Bosch conta dieci siti produttivi nel Paese e ha già introdotto l’utilizzo delle tecnologie smart, per esempio nelle sedi di Bosch Mobility Solutions a Toluca e Juárez. In qualità di fornitore leader di soluzioni per l’Industry 4.0, il gruppo Bosch vede in Messico anche opportunità di business locale.

Cresce la domanda di mobilità connessa

La nuova struttura di Celaya nello stato di Guanajuato, si sviluppa su circa 21.000 metri quadrati e produrrà centraline elettroniche per il mercato americano. Si tratta di componenti chiave per la mobilità connessa (ECU). Insieme a Juárez, Celaya sarà la sede del secondo stabilimento della divisione Automotive Electronics in Messico. Con una superficie totale di 170.000 metri quadrati, quest’area ha spazio in futuro per un’ulteriore espansione. Il piano prevede di costruire un centro logistico per il Messico nella proprietà adiacente che servirà anche da magazzino per il nuovo stabilimento.

Bosch rafforza la sua presenza nel Nord America

Grazie all’investimento in una nuova sede, Bosch prosegue la propria espansione nell’America del Nord. Negli ultimi cinque anni sono stati investiti circa 2,6 miliardi di Euro per rafforzare la presenza locale dell’azienda. In Messico, dove Bosch opera dal 1955, l’azienda nel 2016 ha aperto ad Aguascalientes una nuova struttura di produzione per sistemi di sicurezza di guida. Alla fine del 2017 è entrata in funzione la fabbrica di impianti di sterzo di Querétaro. Inoltre, il Messico sta assumendo importanza come sede di sviluppo: infatti, dal 2014, Bosch ha inaugurato a Guadalajara il centro per lo sviluppo di software ed engineering per il mercato americano. Un’ampia parte dell’investimento è stata infine diretta agli USA. Anche gli stabilimenti di Charleston e Anderson sono attualmente in fase di ampliamento e, recentemente, Bosch ha aperto un nuovo centro ricerche in California, a Sunnyvale, nella Silicon Valley.

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Source: Attualita
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Tecnologie additive, un’opportunità da cogliere

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Tecnologie additive, un’opportunità da cogliere

Giovedì 12 aprile 2018, il Centro Congressi Unione Industriale di Torino ha ospitato il convegno “Tecnologie additive, un’opportunità da cogliere”, organizzato da AITA-ASSOCIAZIONE ITALIANA TECNOLOGIE ADDITIVE e AMMA-Aziende Meccaniche Meccatroniche Associate, con il patrocinio di 31.BI-MU (fieramilano, 9-13 aprile 2018, www.bimu.it).

Scopo dell’evento (primo di una serie che si articolerà sul territorio nazionale) è stato quello di fornire alle aziende che utilizzano (o intendono utilizzare) le tecnologie additive
– gli elementi per fare chiarezza sulle loro potenzialità e limiti;
– un approccio integrato per la definizione dei prodotti e la scelta dei materiali (in particolare, polimeri e metalli) e dei processi;
– le indicazioni per creare un contesto applicativo che sia efficace ed efficiente dal punto di vista tecnologico ed economico.

L’evento ha visto come relatori alcuni tra i primari esponenti del settore: EOS, Itacae, LPW Technologies, Prima Industrie, Renishaw, Ridix, 3DZ, Tec Eurolab.
Gli atti verranno pubblicati su www.aita3d.it e www.amma.it
Dopo il convegno, su cortese invito del Professor Luca Iuliano del Politecnico di Torino, è stato possibile visitare il Centro Interdipartimentale IAM@PoliTo (Integrated Additive Manufacturing).

Source: Meccanica e Automazione
Tecnologie additive, un’opportunità da cogliere

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Il mago di RobOz, sipario aperto sull’iterazione uomo-macchina

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Il mago di RobOz, sipario aperto sull’iterazione uomo-macchina

L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Torino propone una singolare serata di intrattenimento, che vuole anche suggerire una riflessione sull’evoluzione tecnologica e sulla necessità di uno sviluppo consapevole ed etico della robotica collaborativa


Il primo precedente illustre risale al 1738, quando Jacques de Vaucanson creò il primo robot funzionante conosciuto, un androide suonatore di flauto. Oggi, a distanza di quasi tre secoli, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Torino mette in scena umani e umanoidi nello
spettacolo Il mago di RobOz, in programma giovedì 19 aprile 2018, alle ore 21.00, presso il Teatro Alfieri di Torino (piazza Solferino, 4).

Il Mago di Roboz web_new

Diretto da Davide Allena, con testi di Francesca Puopolo, lo show avrà un conduttore atipico: RobOz, il robot commissionato dall’Ordine alla start up torinese HotBlack Robotics e sviluppato grazie all’uso di tecnologie aperte e componenti open source.
Il presentatore artificiale interagirà con i numerosi compagni di scena in un affascinante gioco relazionale tra automa e performer in carne ed ossa: gli illusionisti Alberto Giorgi e Paolo Carta, gli artisti acrobati Golden Power, l’insegnate DANSYNG® Giulio Evangelista, la ballerina Laura Scaringella, l’attrice Nathalie Bernardi, i cantanti Roberta Bacciolo e Gianni Agnolon e il violinista Marco Casazza.

Nel momento storico in cui viviamo, dove il confine tra reale e virtuale è sempre più sfumato, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Torino propone una singolare serata di intrattenimento, che vuole anche suggerire una riflessione sull’evoluzione tecnologica e sulla necessità di uno sviluppo consapevole ed etico. Unicamente una progettazione scrupolosa e l’impegno di uno specialista mosso dal “libero ingegno” (non rispondente ai soli interessi del mercato, ma garante del cittadino), possono governare l’interazione uomo – macchina, rendendola armoniosa e progettando un futuro “pensiero” della tecnologia umanamente compatibile. Nell’ambito della serata si terrà anche la proclamazione dei vincitori dei Premi INGegnere INNovativo e Luigi Bertelè, le iniziative promosse dall’Ordine per individuare i professionisti e i neo-laureati “agenti di innovazione dell’anno”.

Concluso l’evento, nuovi impegni attendono RobOz, primi tra tutti quelli con i più piccoli: l’Ordine torinese sta infatti pianificando una serie di attività presso le scuole del territorio e a Casa UGI, la struttura cittadina dell’Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini ONLUS di cui l’Ente è sostenitore.

L’ingresso all’evento è gratuito, ma è necessario iscriversi attraverso la piattaforma Eventbrite
all’indirizzo: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-il-mago-di-roboz-43864863989

 

Source: Meccanica e Automazione
Il mago di RobOz, sipario aperto sull’iterazione uomo-macchina

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TS Nuovamacut si ingrandisce e sposta l’headquarter a Bologna

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TS Nuovamacut si ingrandisce e sposta l’headquarter a Bologna

TS Nuovamacut (una Società TeamSystem), protagonista nell’ambito delle tecnologie a supporto dei processi aziendali nonché fra i principali partner di Dassault Systèmes a livello mondiale, ha deciso di spostare la sua sede centrale a Bologna, con l’obiettivo di offrire uno spazio che maggiormente risponda alle esigenze dei propri dipendenti e con la finalità di poter seguire meglio i clienti e sviluppare in modo più efficiente il proprio business, alla luce della strategicità e della centralità della città di Bologna, rispetto all’intero territorio italiano.

La Nuova sede si trova in Via Dei Trattati Comunitari Europei 1957-2007, 5, a 10 minuti dall’aeroporto, a 15 minuti dalla Stazione Centrale FS, nonché alle spalle di FI.CO Eataly World, il più grande distretto alimentare del mondo, inaugurato lo scorso novembre.

“Bologna, che è sempre stata una città molto viva e molto attiva dal punto di vista economico, sociale e culturale, da qualche anno sta vivendo un momento di particolare splendore e rappresenta un vero e proprio fiore all’occhiello per il nostro paese a livello mondiale” ha affermato Sauro Lamberti, Amministratore Delegato di Nuovamacut.

I nuovi uffici si sviluppano su 3 livelli, caratterizzati da ampi e luminosi open-space, numerose sale meeting vetrate, attrezzate di sistemi di audio e video conferenza, da postazioni di desk sharing disponibili per i collaboratori che hanno scelto di lavorare in modalità smart working, da sale corsi e conferenza. A piano terra sono state inoltre allestite una Virtual Reality Room per permettere esperienze immersive a ospiti e visitatori e la 3D Printing Room, dove le stampanti 3D HP sono in costante funzionamento e dove qualsiasi cliente Nuovamacut può venire con un proprio file e stamparsi un suo prototipo, per testare le potenzialità di queste macchine.

La nuova sede inoltre prevede un’attenzione particolare ai dipendenti ai quali vengono offerte aree di ristoro completamente attrezzate, in cui ogni giorno viene offerta frutta fresca. Infine, con l’obiettivo di incentivare l’attività sportiva durante la pausa pranzo, per chi lo desidera sono messi a disposizione spogliatoi e docce, di cui ciascuno può usufruire liberamente: alla base di questo approccio c’è una filosofia di “wellness aziendale” che TeamSystem sta adottando per tutte le società del gruppo.

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Source: Stampi
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Maschio a rullare ottimizzato per la lavorazione di acciaio ISO P

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Maschio a rullare ottimizzato per la lavorazione di acciaio ISO P

CoroTap® 400 permette operazioni di maschiatura senza trucioli, tempi di lavorazione più veloci e filetti più robusti grazie alla riduzione del momento torcente e all’ottimizzazione della geometria


Sandvik Coromant, specialista in utensili da taglio e sistemi di attrezzamento, ha presentato un nuovo maschio a rullare ottimizzato per la lavorazione di acciaio ISO P e concepito per aumentare la produttività, soprattutto nell’industria automobilistica. CoroTap® 400 assicura questi risultati permettendo operazioni di maschiatura senza trucioli, tempi di lavorazione più veloci e filetti più robusti grazie alla riduzione del momento torcente e all’ottimizzazione della geometria.

I requisiti dell’industria automobilistica mirati a salvaguardare la qualità sono estremamente elevati ed è per questo che i processi devono avere basi solide e rispettare criteri rigorosi. Il nuovo maschio è stato creato per rispondere a queste esigenze e, garantendo filetti di qualità superiore, una migliore sicurezza del processo e una maggiore durata utensile, è in grado di aumentare l’efficienza riducendo i costi – nelle prove di confronto effettuate, CoroTap 400 si è rivelato un maschio notevolmente più sicuro e stabile rispetto ai concorrenti assicurando, nel contempo, velocità di taglio superiori anche del 50 percento.

 Tra le caratteristiche principali del nuovo maschio va sottolineato il profilo ottimizzato del lobi, studiato specificamente per le applicazioni ISO P. Aumentando il numero di lobi sul maschio e riducendo la lunghezza del filetto, Sandvik Coromant ha abbassato il momento torcente in corrispondenza del mandrino della macchina utensile, permettendo di raggiungere maggiori velocità di taglio e di aumentare, di conseguenza, la produttività. CoroTap 400 offre ai clienti tutta una serie di importanti vantaggi tra cui una maggiore sicurezza di processo, meno fermi macchina, un ridotto costo per foro e una maggiore durata utensile, tutti elementi che permettono di pianificare il processo nel migliore dei modi.

Con un substrato e un rivestimento di nuova qualità, questo maschio a rullare semplifica il lavoro degli operatori di macchine utensili grazie alla sua grande affidabilità e alla possibilità di utilizzarlo anche su macchine in cui il mandrino ha un basso momento torcente. I livelli estremamente alti di ripetibilità e prevedibilità permettono ai manager che lavorano nell’industria automobilistica di poter contare sulla lavorazione “green light” mantenendo i massimi standard di produzione.

Oltre ad assicurare un processo di filettatura più uniforme e affidabile, la nuova geometria di CoroTap 400 può ridurre anche del 30 percento la forza necessaria per la lavorazione dei componenti in acciaio. Inoltre, la sua vita operativa può essere di due volte superiore a quella di altri utensili a rullare di concezione simile.

Sviluppato per la lavorazione di acciai fino a 330 HB in combinazione con punte come CoroDrill 860 di Sandvik Coromant, questo nuovo maschio è ideale per componenti automotive quali bielle, mozzi ruota, alberi a gomiti, assali, ingranaggi e trasmissioni. Il suo raggio d’azione non è comunque limitato all’industria automobilistica perché CoroTap 400 è ideale anche per applicazioni ferroviarie o di ingegneria generale, dove può migliorare la produttività e tagliare i costi di rullatura dei filetti in ruote ferroviarie, flange, rivetti, carter, cilindri dell’asta, tubi e in una vasta serie di altri componenti.

Per ulteriori informazioni potete visitare la pagina www.sandvik.coromant.com/it-it/products/corotap_400

Source: Meccanica e Automazione
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BIE, una vetrina sulle aziende bresciane e non solo

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BIE, una vetrina sulle aziende bresciane e non solo

A un mese dal suo inizio, la fiera delle lavorazioni e tecnologie dei metalli segna una crescita del +100%


Segnali più che positivi per la quarta edizione di BIE, che torna al Centro Fiera Montichiari il 17-18-19 maggio. Ad un mese esatto dalla sua inaugurazione, Top Eventi – ideatore ed organizzatore della kermesse del mondo dei metalli – si dice soddisfatto di aver raggiunto l’obiettivo prefissatosi nel 2015, ovvero rispondere alla necessità delle aziende bresciane di poter disporre di una importante vetrina sul proprio territorio, che detiene il primato per concentrazione di aziende del settore.

E così BIE raddoppia per il 2018 il numero di aziende espositrici, che hanno premiato un concetto nuovo di fiera, con la partecipazione di alcune primizie e grandi nomi a livello nazionale ed internazionale nel mondo delle lavorazioni dei metalli, macchine utensili e automazione.
Un percorso reso possibile grazie al taglio innovativo della fiera, basato sulla realtà delle lavorazioni, grazie al coinvolgimento di aziende e innumerevoli partner del territorio, e che si è concretizzato in particolare nella Fabbrica in Fiera, linea di produzione attiva e funzionante
all’interno dello spazio fieristico. Giunta alla sua seconda edizione, l’iniziativa – che nel 2017 ha visto la realizzazione di un componente idrotermosanitario in ottone – punterà sulla produzione di un componente in alluminio del settore automotive. E scelta non poteva essere più azzeccata per un territorio che, appunto, è patria della pressofusione dell’alluminio.

Un’iniziativa importante ed impegnativa, la cui possibilità di realizzazione si deve anche dalla collaborazione, disponibilità ed impegno del Centro Fiera di Montichiari, difficilmente eguagliabile da un altro polo fieristico, che per il 2018 supporta BIE in qualità di segreteria organizzativa.

Sempre all’insegna dell’innovazione, BIE introduce inoltre la novità 2018: l’Area 4.0 Servizi, spazio dedicato alle imprese che offrono servizi funzionali – formazione/consulenza/software house – a cui le aziende possono accedere per migliorare il proprio business e la propria competitività, usufruendo delle misure agevolative previste dalla legge di Bilancio 2018. Un’iniziativa fortemente voluta dall’organizzatore per fare chiarezza nel mondo del 4.0, dando supporto concreto alle aziende.

Source: Meccanica e Automazione
BIE, una vetrina sulle aziende bresciane e non solo

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DMG MORI a MECSPE 2018

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DMG MORI a MECSPE 2018

DMG MORI a sostenere l’attività formativa degli istituti salesiani affinché i giovani operatori di macchine utensili abbiano le corrette competenze tecnico professionali per operare anche in officine ad elevato grado di innovazione.

L’edizione 2018 di MECSPE si è chiusa con ottimi risultati, risultati condivisi anche da DMG MORI, che ha accolto sul proprio stand circa 3.000 i visitatori e 1.500 aziende. Si è riconfermato l’interesse per le macchine compact delle serie CLX / CMX, per il tornio universale NLX 2500 prodotto da GILDEMEISTER Italiana, oltre al crescente interesse per le tecnologie additive.

La tematica Industria 4.0 si è riconfermata il filo conduttore dell’esposizione di DMG MORI a MECSPE. Grazie a CELOS, DMG MORI offre un portafoglio a 360° di soluzioni modulari per la digitalizzazione completa della fabbrica, a partire dalle macchine fino ai processi e ai servizi.

Digitalizzazione completa
Nel settore delle macchine utensili, la digitalizzazione è uno dei punti chiave per DMG MORI, che risponde proponendo un’offerta completa tramite CELOS, dalla macchina alla produzione, per arrivare alla Fabbrica Digitale.

Con il lancio della versione 5.0 di CELOS nella primavera del 2018, l’attenzione si concentrerà sull’interconnessione dei flussi di lavoro digitali, dalla pianificazione degli ordini alle attività di tempi e metodi, fino alla messa in produzione e al loro monitoraggio. Il pacchetto di APP CELOS “DIGITAL PLANNING” consentirà, così, un’organizzazione efficiente degli ordini di produzione, tenendo in considerazione un’ampia varietà di interdipendenze. L’APP Production Planning offre, infatti, all’utente un vantaggio decisivo in termini di una maggiore efficienza ed affidabilità in officina. Si tratta, in concreto, dell’interconnessione integrale di sistemi ERP, della pianificazione digitale della produzione e della produzione d’officina controllata da terminale.

Il centro di lavoro universale CMX 70 U, in esposizione a MECSPE con automazione PH 150.

Il centro di lavoro universale CMX 70 U con automazione PH 150
I modelli CMX U sono leader indiscussi nel loro segmento, grazie alla moderna struttura a C con asse B e C comandati da CNC ed integrati sulla tavola. Il basamento in ghisa, sinonimo di massima stabilità, in combinazione con le guide lineari a ricircolo di rulli, assicura alla serie CMX U un’assoluta precisione ed un’eccellente qualità delle superfici lavorate.

A MECSPE DMG MORI ha esposto il centro di lavoro CMX 70 U con l’automazione PH 150. È dotato di serie di un mandrino con cuscinetti di precisione e lubrificazione permanente, capace di raggiungere una velocità di 12.000 giri/min. Il concetto macchina intelligente, i cuscinetti speciali e la stabilità costruttiva sono garanzia di elevata affidabilità nel tempo.

Compensazione termica: un sensore di temperatura elettronico riconosce e compensa le variazioni geometriche che si producono con il riscaldamento del mandrino portafresa. Il monitoraggio continuo e la costante regolazione avvengono mediante il controllo della macchina. Grazie all’eccellente struttura massiccia degli elementi macchina, il loro riscaldamento è minimo, mentre l’asportazione di calore è ottimale. La tavola rotobasculante CN integrata offre una superficie di serraggio pezzo molto ampia. Grazie alla lavorazione su 5 lati in un unico serraggio, si ottengono pezzi finiti con tempi di attrezzaggio ridotti a fronte di una precisione molto più elevata.

A completare l’ottimizzazione di processo è il sistema di gestione pallet PH 150. Il posizionamento manuale ottimale dei pallet viene eseguito mediante l’ampio portello laterale o tramite gru. Tutti gli ordini sono gestiti ed evasi da uno schermo touch di facile utilizzo, mentre il controllo della macchina avviene da un pannello di comando intuitivo. Il sistema PH 150 è compatibile con pallet fino a 250 kg. Grazie al rapido caricamento lineare, è possibile sostituire in brevissimo tempo fino a dieci pallet, mentre per quelli più piccoli è disponibile in opzione anche un magazzino da 30 posti. I clienti possono dunque contare su un aumento della produttività garantito già dal lotto 1.

Tra le macchine esposte i riflettori sono puntati sulla LASERTEC 30 SLM, che espande la gamma delle macchine DMG MORI dedicate all’Additive Manufacturing per includere il metodo del letto in polvere mediante fusione laser selettiva.

LASERTEC SLM: produzione rivoluzionaria strato su strato
Tra le macchine esposte i riflettori sono stati puntati sulla LASERTEC 30 SLM, che espande la gamma delle macchine DMG MORI dedicate all’Additive Manufacturing per includere il metodo del letto in polvere mediante fusione laser selettiva. Sul mercato dei sistemi additivi per la fusione laser selettiva, LASERTEC SLM convince per l’elevato livello di affidabilità ed efficienza del processo. Il processo con letto di polvere prevede la stesura di un sottile strato di polvere su una piattaforma ribassabile e la successiva fusione delle aree programmate di tale strato mediante fascio laser continuo. Dopo che sono state trattate tutte le aree del primo strato di polvere, la piattaforma si abbassa dello spessore di strato richiesto (compreso tra 20 e 100 µm). Il processo viene poi ripetuto fino alla completa realizzazione del pezzo.

Soluzione software completa per la tecnologia del letto di polvere
DMG MORI introduce anche CELOS SLM: una soluzione software completa da un unico fornitore e dotata di interfaccia utente standard per la programmazione CAM e il controllo della macchina. Grazie all’interfaccia utente dedicata e standardizzata, è possibile programmare in brevissimo tempo i pezzi da eseguire – senza limiti di complessità – e inviare subito i dati in macchina. È anche possibile eseguire delle piccole modifiche con lo stesso comfort operativo anche direttamente sul controllo della macchina.

A livello di controllo, CELOS SLM convince la clientela con una strategia dedicata di esposizione alla luce, che viene generata automaticamente prima dell’inizio del processo. In questo modo è possibile regolare l’energia irradiata nel pezzo durante l’intero processo costruttivo con una frequenza di circa 10 μs con una precisione tale da impedire che venga generata energia in eccesso. Tutti i parametri rilevanti per il processo, come la velocità di scansione, la potenza del laser e il diametro del fuoco, sono inclusi nella programmazione. È possibile prevenire deformazioni e tensioni nel materiale nonché realizzare anche pareti sottili orizzontali o verticali con la massima affidabilità. La flessibilità nella pianificazione degli ordini di produzione e l’elevato tasso di utilizzo degli impianti LASERTEC SLM sono garantiti dal nuovo modulo di cambio rapido delle polveri. Dopo aver agganciato e sganciato il modulo delle polveri, in caso di cambio del materiale, è sufficiente pulire accuratamente la sola zona lavoro per evitare l’ingresso di “materiale estraneo” nel circuito chiuso della polvere. Tale procedimento riduce, a sua volta, il tempo di cambio da una polvere all’altra, passando da tempi richiesti in passato di circa un giorno e mezzo a due sole ore sugli impianti odierni. Questo si traduce in una lavorazione redditizia di ordini con richieste di materiali diversi.

Fabbrica digitale 4.0
Il valore di MECSPE è ben rappresentato dagli ottimi risultati ottenuti da “Fabbrica Digitale 4.0”, che ha riunito in un unico padiglione 9 filiere e oltre 50 partner che si sono confrontati sui sistemi e sulle novità in materia di integrazione digitale, mostrando il ruolo determinante delle tecnologie abilitanti 4.0 nei diversi settori e contesti applicativi.

Anche DMG MORI ha partecipato come partner nella Filiera 8 “Dal generative Design alla produzione“. Il passaggio della filiera affidato a DMG MORI è stato rappresentato dalla finitura del pezzo uscito dalla stampante 3D sul centro di lavoro DMC 1150 V, una macchina caratterizzata da elevate prestazioni e precisione, assicurate dalla refrigerazione dei motori e dalle righe ottiche. Durante il processo di filiera, alla DMC 1150 V è stato affidato il ciclo di finitura del pezzo, un mozzo in alluminio stampato in 3D. Con un ciclo di lavorazione di circa 15 minuti e con l’impiego di frese in metallo duro, abbiamo assistito alla procedura di finitura e profilatura di tutte le superfici in un piazzamento, assicurando una qualità superficiale ottimale del pezzo per ogni accoppiamento.

Rinnovo accordo tra DMG MORI e Federazione Nazionale CNOS-FAP
MECSPE è stato anche il teatro del rinnovo dell’accordo di collaborazione tra DMG MORI Italia e la Federazione Nazionale CNOS-FAP. Una delle maggiori richieste del mercato è quella di personale competente e preparato ad una operatività immediata, con tempi brevi di inserimento. Da qui l’impegno di DMG MORI a sostenere l’attività formativa degli istituti salesiani affinché i giovani operatori di macchine utensili abbiano le corrette competenze tecnico professionali per operare anche in officine ad elevato grado di innovazione.

La FEDERAZIONE NAZIONALE CNOS-FAP è l’istituzione che coordina le Associazioni/Federazioni locali e regionali del Centro Nazionale Opere Salesiane – Formazione Aggiornamento Professionale (CNOS-FAP) che attivano iniziative e azioni di orientamento, servizi al lavoro, formazione professionale e formazione dei formatori, soprattutto attraverso i Centri di Formazione Professionale polifunzionali (CFP), al fine di potenziare la crescita educativa, culturale e professionale dei giovani, anche in funzione delle esigenze e delle attese del mondo produttivo e del lavoro.

DMG MORI Italia e la FEDERAZIONE NAZIONALE CNOS-FAP si impegnano con questo rinnovo a ricercare e sperimentare varie modalità di collaborazione, per facilitare l’interazione, il rapporto e la transizione fra il momento formativo e quello lavorativo. A tal fine DMG MORI Italia si rende disponibile a collaborare con la Federazione CNOS-FAP per qualificarne le risorse strumentali (laboratori, aule didattiche, ecc.) ed elevare le competenze tecnico-professionali, tecnologiche ed operative, dei formatori, dei docenti e degli allievi dei CFP e degli Istituti Tecnici e Professionali salesiani.

DMG MORI è presente sul territorio italiano con una fitta rete commerciale, tecnica e formativa che si distingue per una costante attenzione alle esigenze di mercato, una solida preparazione tecnica e una forte propensione verso il cliente. Proponendo sul mercato soluzioni tecnologiche complesse e all’avanguardia, dispone di conoscenze avanzate e risorse qualificate che intende condividere con il sistema educativo e formativo della futura forza lavoro del paese, al fine di consentirne una continua preparazione di alto livello e garantirne la competitività su scala internazionale nel breve, medio e lungo termine. Entrambe le parti collaborano per potenziare e diffondere su tutto il territorio nazionale la crescita educativa, culturale e professionale dei giovani, attraverso un’offerta formativa di qualità.

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Source: Stampi
DMG MORI a MECSPE 2018

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