Un quarto della contraffazione mondiale colpisce telefoni e prodotti elettronici

Un quarto della contraffazione mondiale colpisce telefoni e prodotti elettronici

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Un quarto della contraffazione mondiale colpisce telefoni e prodotti elettronici

Davide Rossi, presidente Federazione Optime, dichiara: «Secondo un rapporto Censis del 2017 realizzato per il Ministero dello Sviluppo Economico ‘‘Il mercato del falso in Italia vale 6,9 miliardi di euro. Produrre e commercializzare gli stessi prodotti nei circuiti dell’economia legale comporterebbe 100.000 unità di lavoro in più (circa il doppio dell’occupazione, ad esempio, dall’intera industria farmaceutica). Senza la contraffazione, la produzione interna registrerebbe un incremento di 18,6 miliardi di euro, con un valore aggiunto di 6,7 miliardi (un valore quasi uguale, ad esempio, a quello generato dall’intera industria metallurgica). L’emersione della contraffazione significherebbe anche un aumento del gettito fiscale, tra imposte dirette (su impresa e lavoro) e indirette (Iva), perché oggi il mercato del falso sottrae all’erario 1,7 miliardi di euro”.

Davide Rossi, presidente Federazione Optime.

Dati allarmanti

Sono dati allarmanti. E non va dimenticato che, oltre ai danni per l’economia, le merci contraffatte sono spesso potenzialmente dannose per la salute di chi le utilizza. Il commercio online di fatto consente maggiore libertà di azione alla criminalità, che dilaga in rete contando sulla difficoltà di controllo da parte delle autorità competenti.  E sovente il consumatore si imbatte in prodotti contraffatti in modo del tutto fortuito. Nel settore dell’elettronica il fenomeno riguarda principalmente gli accessori e la componentistica. Servono azioni di controllo mirate: per questo motivo, per tutelare i consumatori e il mercato nel suo complesso, i principali operatori del retail di prodotti elettronici, sotto l’egida della associazione di categoria Aires e di Confcommercio-Imprese per l’Italia nazionale, hanno dato vita a OPTIME, Osservatorio per la Tutela del Mercato dell’Elettronica in Italia, nato proprio con la finalità, lavorando di concerto con le Forze dell’Ordine e con tutti gli organismi di controllo, di evidenziare i fenomeni illegali: non ci limitiamo a osservare e studiare i fenomeni di illegalità riscontrati nel mercato ma, in presenza di elementi certi e concordanti, presentiamo segnalazioni, esposti ed eventualmente anche denunce alle Autorità competenti e alla Magistratura».

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Composites Europe 2018: focus sui processi di produzione

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Composites Europe 2018: focus sui processi di produzione

Tecnologia come esperienza: con il nuovo format “Process live”, i processi e la produzione saranno il fulcro di Composites Europe 2018 che si terrà a Stoccarda dal 6 all’8 novembre. Unendo le forze nelle collettive, le aziende meccaniche e impiantistiche presenteranno dal vivo le loro tecnologie per mostrare i processi secondari in un contesto più ampio. L’automazione sarà l’attrazione principale. L’industria sta vivendo un interessante passaggio verso la produzione completamente automatizzata, che aumenta i requisiti per i rispettivi fornitori di tecnologie. “Il nostro obiettivo con il format ‘Process live’ è riassumere la profondità del processo dell’industria dei materiali compositi e illustrare le singole fasi della catena di produzione”, afferma Olaf Freier, Direttore di Composites Europe . “La competizione sempre più intensa fra i materiali, ha portato i processori a cooperare più strettamente tra loro. In  particolare, la nuova area di presentazione offre, alle piccole e medie imprese, l’opportunità di collaborare per presentare i loro servizi in modo particolarmente dettagliato come parte del processo complessivo e spiegarlo ai visitatori del settore “, aggiunge Freier.

Area di processo sulla tecnologia di taglio

Dedicato alla tecnologia di taglio automatizzata, la prima area “Process live” sarà realizzata da Gunnar (CH), azienda leader del settore, in collaborazione con gli esperti di automazione Airborne (NL) e i fornitori dei sistemi di presa Schmalz (D). L’impianto di processo installato, che fa il suo debutto mondiale in questa edizione di Composites Europe, comprende le fasi automatizzate, quali il nesting efficiente dei dati di taglio, lo srotolamento del materiale e il suo posizionamento sul tavolo da taglio, spostare le parti tagliate e permettere ai robot un efficiente smistamento e accatastamento nel  sistema di scaffalature. La sfida è la grande variabilità dei componenti. “Mostreremo come le nostre macchine interagiscono tra loro in modo efficiente come un singolo sistema integrato e come questo può aiutare a ridurre significativamente i costi dei materiali e dei processi quando il prodotto, il suo volume e / o le aspirazioni di qualità sono particolarmente complessi”, afferma Thomas Schwarz, Direttore marketing di Gunnar.

Composites Europe 2018 a Stoccarda

Gli avanzamenti  tecnologici nella catena di processo sono tra gli attuali fattori di spinta verso lo sviluppo di efficienti soluzioni di costruzione leggera e la loro implementazione nella produzione di grandi volumi. Dal 6 all’8 novembre, Composites Europe mostrerà tutti i processi di produzione utilizzati per produrre materiali fibrorinforzati, dalle materie prime ai metodi di lavorazione, alle innovazioni nel settore della costruzione leggera nella progettazione  automobilistica, aerospaziale, navale, edilizia e eolica. A Stoccarda, i visitatori potranno incontrare oltre 400 espositori provenienti da 30 Paesi, oltre alle industrie provenienti dalla più importante area tecnologica della Germania, principale paese di ricerca e sviluppo a livello mondiale, che metterà in mostra tecnologie all’avanguardia e il potenziale dei materiali compositi – e non solo nello spazio espositivo, ma anche nelle numerose aree per eventi, forum di conferenze, visite guidate a tema e workshop. Composites Europe è organizzata da Reed Exhibitions in collaborazione con l’Associazione Europea di settore EuCIA e l’associazione “Composites Germany”, i cui membri includono AVK, CCeV, CFK-Valley e VDMA Working Group Hybrid Lightweight Technologies .

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Da RINA le nuove linee guida per la certificazione della stampa 3D

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Da RINA le nuove linee guida per la certificazione della stampa 3D

RINA, uno dei maggiori specialisti nel settore dei materiali, ha recentemente pubblicato le “Linee guida per la certificazione di prodotti metallici creati con la manifattura additiva”. Grazie ai progressi tecnologici fatti, l’uso della stampa 3D consente, oggi, la produzione di componenti di sempre maggiori dimensioni e in grado di soddisfare differenti esigenze di natura meccanica e fisico-chimica. Attraverso le nuove linee guida RINA, applicabili a diversi settori, come quello navale, dell’energia, manifatturiero e siderurgico, sia i produttori sia gli utilizzatori avranno una garanzia di qualità. Infatti, i componenti metallici stampati secondo le linee guida saranno il frutto di un processo di cui ogni fase è ripetibile, documentata e verificata da una terza parte.

Comprendere e applicare la digitalizzazione

Andrea Bombardi, Executive VP Industry di RINA, ha commentato: “Le linee guida RINA per la certificazione dei prodotti metallici della stampa 3D sono un esempio concreto della nostra capacità di comprendere e applicare la digitalizzazione e il trasferimento tecnologico tra settori diversi, potenziandoli con le competenze sui materiali. I produttori potranno utilizzare questa tecnologia adottando un approccio coerente e verificabile.” Le linee guida del RINA consentono alle aziende di controllare, non solo i propri processi, ma anche quelli di eventuali fornitori. La loro applicazione, infatti, permette di definire tutti gli aspetti della produzione, inclusi i materiali, i parametri da rispettare, le proprietà meccaniche, ecc., per garantire che il prodotto finale sia una replica esatta di quanto desiderato.

Linee guida create da esperti di materiali

“La differenza significativa tra le nuove linee guida RINA e quelle che sono state pubblicate in precedenza è che sono applicabili indipendentemente dal settore. RINA ha esperienza e un’approfondita competenza nella manifattura additiva e nello sviluppo di leghe speciali, che rispondano a necessità particolari. Queste linee guida sono state create da esperti dei materiali per offrire alle aziende che le adotteranno un controllo completo sui processi e sulla qualità del prodotto finale”. Le linee guida RINA offrono la possibilità di standardizzare globalmente la produzione di componenti metallici prodotti con la manifattura additiva, una tecnologia ancora relativamente nuova, ma in rapida crescita.

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Sistema portacavi con catene in acciaio per il telescopio solare 

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Sistema portacavi con catene in acciaio per il telescopio solare 

Con l’aiuto del telescopio solare DKIST, i ricercatori della US National Science Foundation (NSF) vogliono esplorare i cambiamenti del sole e i loro effetti sulla terra. La società spagnola IDOM, che ha commissionato la costruzione della cupola mobile del telescopio ha scelto le catene portacavi di KABELSCHLEPP.

Questa installazione è caratterizzata non solo da speciali dimensioni e movimenti di rotazione, che le catene portacavi devono sostenere. A causa della straordinaria collocazione del telescopio, posto su un vulcano a 3000 metri di altitudine, è richiesta la massima sicurezza operativa con una manutenzione minima. Il compito è stato quello di portare a termine il progetto completo dalla prima bozza sino alla messa in servizio finale in loco. Già dalla progettazione dei singoli componenti e gruppi costruttivi sono state tenuti in particolare considerazione importanti aspetti, compreso il montaggio di semplice esecuzione, dimensioni adatte al trasporto e
manutenzione ridotta al minimo.

Al fine di garantire un approvvigionamento sicuro per i numerosi sistemi di utenza, il telescopio gigante è equipaggiato con due sistemi portacavi distinti: due catene portacavi in acciaio coprono l’asse verticale („Azimuth“), caratterizzata da un angolo di rotazione di 420°. Un secondo sistema portacavi è dotato di numerose singole catene collegate alle paratie mobili nella zona del tetto, lungo l’asse orizzontale („Altitude“), per l’alimentazione di energia, dati e soprattutto di refrigerante; l’angolo di rotazione per questa disposizione è di ca. 105°. Catene portacavi in acciaio con traversini in alluminio, adatti a questa applicazione, garantiscono una guida ottimale
delle guaine molto pesanti e di grandi dimensioni e dei cavi. Inoltre le catene in acciaio devono supportare enormi sbalzi di temperatura e devono mantenere una elevata e affidabile funzionalità, a vantaggio della massima durata di vita.

Per garantire la sicurezza di funzionamento dell’impianto in loco, KABELSCHLEPP ha montato in anteprima tutto il sistema Azimuth in Germania, sottoponendolo a test dettagliati. Gli esperti hanno predisposto il trasporto per le Hawaii e il completo processo di montaggio mediante moduli pre-assemblati e un perfetto piano di spedizione concordato in modo efficiente. Tutte le catene portacavi sono state montate in loco con la supervisione di KABELSCHLEPP da una ditta specializzata. Dopo il collaudo completo la soluzione straordinaria di KABELSCHLEPP
è in attesa della messa in funzione ufficiale: il telescopio solare alle Hawaii sarà operativo nel 2019.

Source: Meccanica e Automazione
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Hurco, 50 anni di storia al servizio del controllo numerico

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Hurco, 50 anni di storia al servizio del controllo numerico

Quotata alla borsa NASDAQ di NY, Hurco Srl è la filiale Italiana di Hurco Companies Inc., multinazionale americana che progetta, sviluppa e costruisce Centri di Lavoro, Torni, Controlli Numerici e Software applicativi per l’industria mondiale della meccanica. Dalla sede di Rozzano, alle porte di Milano, Hurco Italia opera in tutte le principali aree geografiche del paese attraverso un rete di vendita diretta e indiretta, supportata da un team di tecnici specializzato e altamente qualificato.

Questo è per Hurco un anno speciale, perché coincide con il 50° anniversario dalla nascita del marchio: nel 1968, infatti, Gerald Roch ed Edward Humston fondarono la società che
chiamarono Hurco (una mescolanza creativa dei loro cognomi). Roch e Humston intuirono l’importanza della connessione tra uomo e computer (nel loro caso, il controllo numerico): i computer (controlli numerici) dovrebbero aiutare gli utilizzatori ad essere più efficienti e non intralciarli; la tecnologia, dovrebbe essere utilizzata per ridurre al minimo il ripetersi di compiti noiosi e semplificare il lavoro dell’operatore.
La loro missione è ancora la stessa dopo 50 anni: “fornire software unici e innovativi, e controlli numerici in grado di aiutare i clienti a incrementare produttività e competitività grazie al
tempo ridotto di programmazione e alla facilità di gestione operativa della macchina”.

Mr. Roch è la sintesi del vero innovatore: nella sua carriera ha registrato infatti oltre 60 brevetti, e quelli relativi al controllo interattivo, che noi chiamiamo comunemente "programmazione
conversazionale", sono considerati i più significativi. Nel 1974 Hurco espone il prototipo del proprio controllo numerico integrato ad una macchina : la prima fresatrice con Controllo Numerico operante tramite Programmazione Conversazionale Hurco . Da quel giorno, parecchi concorrenti costruttori di controlli numerici hanno emulato o preso spunto dall’invenzione di “Jerry” Roch. Negli anni a seguire, il CN Hurco è stato costantemente rinnovato sia nella parte software sia in quella hardware, per continuare a fornire ai clienti utilizzatori il vantaggio competitivo che deriva dalla facilità e quindi dalla velocità di programmazione : una richiesta comune a tutte le aziende che cambiano continuamente le loro produzioni, spesso costituite da piccoli lotti o addirittura da pezzi singoli. Per questo tipo di aziende, la riduzione del tempo ciclo, inteso come passaggio dal disegno al pezzo lavorato e finito, è un fattore critico per battere la concorrenza, ed il CN Hurco è lo strumento che garantisce e incrementa la competitività produttiva per vincere questa continua battaglia.

Un altro punto di forza e distintivo della nostra offerta è il fatto che tutte le macchine ed i CN proprietari sono sviluppati e prodotti Hurco: un unico costruttore, che diventa così un vero e
proprio partner, nonché l’unico interlocutore tecnico e commerciale per l’utilizzatore.

I prodotti Hurco possono considerarsi “4.0 Ready” da oltre 10 anni: il controllo e software WinMax, che è operativo su tutte le nostre macchine, sviluppato tra l’altro tenendo conto dei criteri richiesti oggi dal piano Industria 4.0 in termini di interconnessione ed integrazione, è di fatto già disponibile dal 2006. Alcuni esempi pratici di quanto realizzabile: generare un programma di lavorazione off-line e trasferirlo al CN della macchina per l’esecuzione (WinMax Desktop), controllare da remoto lo stato macchina per ricevere informazioni specifiche (ESF), estrarre e scambiare dati con altri sistemi (MT Connect) e molto altro.

Tutti i centri di lavoro ed i torni Hurco sono contraddistinti dal Controllo Numerico proprietario Hurco MAX5, che garantisce facilità e velocità di programmazione ineguagliate. La gamma di macchine include oggi circa 120 modelli tra: Centri di Lavoro a 3 e 5 assi, Centri di Tornitura orizzontali e Multi-Tasking e Centri di Lavoro a Portale.

L’ultima versione del controllo Hurco MAX5® è caratterizzata da moltissime funzionalità software tra cui spiccano, solo per citarne alcune, la grafica dinamica completa di rendering 3D a colori e
simulazione animata “in solido” del percorso utensile, la creazione di superfici 3D partendo da combinazione di profili bidimensionali, la libreria Utensili e Materiali, la gestione avanzata dei file
DXF con importazione semplificata, la gestione dei livelli di finitura superficiale per ottimizzare le prestazioni del sistema in base alle effettive esigenze produttive (velocità/finitura), la combinazione di programmazione Conversazionale e linguaggio ISO ed altre ancora. Hurco ha dotato il controllo MAX5 di webcam e speaker. Il risultato è la possibilità di avere un servizio di teleassistenza in remoto altamente efficace e fruibile.
Sotto il profilo strettamente tecnologico, MAX 5 è dotato di processore Intel®I5, disco allo stato solido SSD da 64 Gb e memoria RAM da 4 Gb, doppio monitor touch screen da 19” ad alta risoluzione, webcam e speaker, volantino elettronico remotato con display quote LCD. I due schermi touchscreen ad alta risoluzione consentono una visione ottimale e completa interazione e integrazione tra programmazione e grafica in tempo reale, e quindi l’immediato e facilitato intervento sul programma in esecuzione. La modalità di programmazione conversazionale garantisce la facilità di agire direttamente sul programma rispondendo a domande ed immettendo informazioni utilizzando il linguaggio normalmente utilizzato dagli operatori negli ambienti della lavorazione meccanica, senza dover utilizzare codici G o M propri della programmazione ISO, realizzando così con facilità anche le programmazioni più complesse.

La realizzazione del percorso utensile diventa così alla portata di tutti, così come la flessibilità nell’effettuare modifiche anche dopo aver dato lo start di lavorazione di un pezzo risulta unica. Per tutti questi motivi, il tempo necessario alla formazione degli operatori macchina è di due o tre giorni di corsoa seconda della tipologia di macchina, mentre è importante sottolineare che il facile apprendimento dell’utilizzo del CN Hurco prescinde dal possedere una preparazione pregressa sulla programmazione di altri controlli o linguaggi di programmazione.

Pur non esistendo un profilo di “cliente tipo” per Hurco, i nostri prodotti sono largamente apprezzati dalle aziende (indipendentemente dalla dimensione e dalla localizzazione) che eseguono lavorazioni per conto terzi, dai costruttori di un prodotto proprio e dai reparti di lavorazione che operano a supporto della grande produzione (tipo attrezzerie, reparti prototipi, etc.).
In altre parole, da tutti gli utilizzatori che necessitano di rapidità e flessibilità nella lavorazione dei particolari, in virtù dei quantitativi ridotti che si trovano, per ragioni diverse, a dover gestire.

Venerdì 15 e Sabato 16 Giugno si terranno presso la nostra sede di Rozzano i “TECHNOLOGY DAYS HURCO” : due giorni di informazione e formazione, per condividere con i partecipanti modalità e strumenti per aumentare la competitività produttiva in azienda. Parteciperanno all’evento i nostri partner Hoffmann Group (Utensili e Attrezzature di qualità) e SiSolution (Soluzioni per l’Industria 4.0).

Durante i due giorni, nella nostra showroom sarà possibile vedere in funzione il centro di lavoro a 3 assi VM10i ed il 5 assi VC500i , oltre al tornio Multitasking TM8MYS, mentre in esposizione ci
saranno anche i modelli a 5 assi VCX600i e quello ad alta velocità VMX42HS. Il programma delle giornate prevede 4 seminari tecnici, nei quali si parlerà di come realizzare lavorazioni di fresatura su più facce direttamente a bordo macchina , di come ridurre i tempi di programmazione in tornitura , di nuove tecniche di lavorazione tipo “Trochoidal Preformance Cutting” e di  interconnessione tra macchine e soluzioni MES in ambito Industria 4.0.

Saremo lieti di condividere con tutti i clienti utilizzatori che interverranno le tante novità di questo 50° anniversario Hurco, che verranno introdotte dal direttore generale Paolo Casazza, che aveva
già creato Hurco Italia nel 1999 e che è da poco rientrato in azienda per dare nuovo vigore ed impulso all’organizzazione e alle vendite Hurco in Italia.

Source: Meccanica e Automazione
Hurco, 50 anni di storia al servizio del controllo numerico

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Robotica medicale: componenti evoluti per un settore in crescita

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Robotica medicale: componenti evoluti per un settore in crescita

Un settore dinamico, buone prestazioni dell’export e normative che incoraggiano l’innovazione: indicatori positivi per il segmento dell’elettromedicale. Uno sguardo alle applicazioni R+W, dove la qualità dei componenti è fondamentale


Un mercato globale con previsioni di forte espansione, che si prevede raggiungerà i 530 miliardi di dollari entro il 2022 : è il settore dei dispositivi medici, caratterizzato da elevati tassi di innovazione. Anche in Italia il segmento mostra un andamento positivo: storicamente caratterizzato da un peso molto elevato degli ordinativi della sanità pubblica, sta evolvendosi nel senso di una maggior diversificazione, con un incremento delle esportazioni di oltre l’8% nel 2016.

Un incentivo all’innovazione viene dalla necessità di conformarsi al quadro normativo, comprensibilmente stringente, che regola il settore: in base alle leggi che regolano il comparto, oltre al produttore del dispositivo medico, anche i fornitori dei componenti rispondono della qualità del loro prodotto, nel caso si accerti che il malfunzionamento è dipeso dalla parte in esame. Per questo motivo è fondamentale il rispetto delle buone pratiche di costruzione e il superamento di tutti i controlli di qualità imposti dall’uso al quale il componente verrà destinato.
Da rilevare la necessità di adeguare anche i dispositivi esistenti alle regolamentazioni; a fronte dell’evoluzione del quadro normativo, molti dei macchinari in uso possono rivelarsi obsoleti, aprendo ottime prospettive per le aziende in grado di sostituirli con apparecchiature conformi ai nuovi requisiti.

Le innovative soluzioni proposte dalla robotica medicale trovano applicazione in diversi settori clinici, come la neurochirurgia, la chirurgia ortopedica, dentale, oculistica, otorinolaringoiatrica, la laparoscopia addominale e la radiochirurgia. La robotica medicale può essere raggruppata in quattro categorie principali: robotica di posizionamento, di replica del movimento, di imaging, protesica e riabilitativa. Robotica di posizionamento. Vediamo in dettaglio questi segmenti.

ROBOTICA DI POSIZIONAMENTO
Nella robotica di posizionamento, la movimentazione del paziente sottoposto ad intervento chirurgico deve essere tale rispecchiare le scelte preliminari relative, ad esempio, al piano di intervento scelto. Per tale scopo, le attrezzature medicali di supporto fondamentali, come i tavoli operatori, devono essere tali da consentire una movimentazione ottimale, precisa e modulare nella massima sicurezza. Una tipologia di limitatore di coppia ricorrente è quella ad arresto di sfere, di seguito rappresentata in forma semplificata: Figure 1a + 1b: Schema semplificato di un limitatore di coppia con arresto a sfere.
Il componente 1 rappresenta la parte condotta del giunto, mentre la parte 5 la parte motrice. Quando la coppia sulla parte condotta supera la coppia impostata (variando il precarico della molla a tazza 3, tramite la regolazione del componente 4), il meccanismo si disinnesca grazie al componente 2 che sposta le sfere fuori dagli alloggiamenti presenti nel componente 1, vincendo appunto il precarico della molla. La coppia cala improvvisamente, fornendo la protezione del servomotore, il cui albero è calettato sul componente 5. Si tenga presente che tale tipo di giunto, quando innestato, trasmette la coppia senza gioco.

Figura 1 a
Figura 1 a
Figura 1 b
Figura 1 b

E’ anche fondamentale, in tal senso, l’utilità dei giunti a soffietto, in quanto consentono di ottenere accoppiamenti con bassa inerzia, assenza di giochi ed alta rigidità torsionale. Nell’ambito della ricerca clinica, trovano largo impiego gli autocampionatori. Tali sistemi robotici sono di tipo cartesiano e vengono usati per la gascromatografia-spettrometria di massa.

ROBOTICA DI REPLICA DEL MOVIMENTO
Le configurazioni robotiche viste in precedenza possono essere impiegate anche in situazioni in cui è richiesta la replica del movimento delle mani di un chirurgo, durante l’esecuzione di un intervento. A tale scopo, si impiegano sistemi di sensori che rilevano i movimenti in maniera tale da poterli replicare con un braccio robotico.

In questa particolare tipologia robotica, stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante le attrezzature medicali, in particolare i tavoli operatori descritti in precedenza. Si parla, infatti, di veri e propri tavoli operatori robotici.

ROBOTICA DI IMAGING
Un’ulteriore applicazione dei robot medicali è l’acquisizione di immagini diagnostiche (imaging). In questa tipologia assume un’importanza fondamentale  l’ingegnerizzazione di quei sistemi che svolgono la loro funzione tramite il movimento di componenti spesso molto vicini al paziente. Il limitatore di coppia visto all’inizio trova largo impiego nei sistemi di imaging per ortopantomografia (radiografia panoramica delle arcate dentarie o ortopanoramiche).

ROBOTICA PROTESICA E RIABILITATIVA
Dopo la riabilitazione iniziale, gran parte dei pazienti colpiti da ictus ritorna alla loro vita quotidiana, spesso senza recuperare la loro mobilità originaria. Per tali scopi, sono stati sviluppate diverse tipologie di robot per la riabilitazione, anche di piccole dimensioni e semplici nei meccanismi. Scopo di questi robot è quello di attuare movimenti semplici e ripetitivi per il recupero della mobilità. Altri robot per la riabilitazione presentano la configurazione ad esoscheletro; essi sono largamente impiegati per migliorare la mobilità dei pazienti affetti da paralisi agli arti. La robotica protesica, invece, consente la sostituzione degli arti superiori per i pazienti che hanno perso una o entrambe le braccia a causa di incidenti. In entrambe le soluzioni, la scelta dei corretti giunti deve fare fronte alle esigenze di una movimentazione altamente precisa, come quella delle protesi di tipo neurale. In questo settore, la ricerca apre scenari sempre più interessanti ed entusiasmanti. Un esempio eclatante è il progetto Muscle Atrophy Research and Exercise System (MARES) dell’ESA.

L’IMPORTANZA DEI COMPONENTI
Un’attività complessa come la progettazione nell’ambito della robotica medicale, può trovare un valido supporto nei fornitori di componenti. È il caso di R+W, azienda leader nella produzione di giunti e alberi di trasmissione, in grado di mettere la sua esperienza a disposizione del progettista. NelFoto 5 settore della robotica medicale, R+W fornisce una gamma completa di soluzioni per tutte le esigenze di trasmissione e limitazione della coppia, quali: giunti a soffietto metallico della serie MK e BK, giunti ad elastomero della serie EK e limitatori di coppia serie SK.

I giunti a soffietto metallico in miniatura MK costituiscono una combinazione vincente di prestazioni eccellenti e ingombro ridotto. La gamma di giunti MK è decisamente ampia (decine di modelli suddivisi in dieci serie) e consente di trovare il giunto ideale per ogni applicazione, ferma restando la capacità e disponibilità dei tecnici di R+W di trovare soluzioni ad hoc per particolari esigenze. La serie MK4, una delle più utilizzate, comprende diversi modelli, tutti di dimensioni contenute (diametro esterno dai 15 ai 40 mm) per valori di coppia nominale da 0,5 a 10 Nm. Come tutti i prodotti R+W, i giunti miniaturizzati a soffietto metallico MK4 sono realizzati in materiali di alta qualità: acciaio inox ad alta flessibilità (per i soffietti) e alluminio (per i mozzi). Adatti per velocità di rotazione fino a 20.000 giri al minuto (e oltre, con apposita bilanciatura), sono assolutamente privi di gioco,
torsionalmente rigidi, compensano ogni tipo di disallineamento (assiale, angolare e laterale) e presentano un ridotto momento d’inerzia. Fra le caratteristiche più apprezzate di questi giunti, la grande facilità di montaggio e smontaggio e la totale assenza di necessità di manutenzione. Anche i giunti BK, precisi e senza gioco, sono molto apprezzati per il basso momento di inerzia, la totale assenza di necessità di manutenzione, la durata praticamente infinita e soprattutto la totale affidabilità.

I giunti a elastomero della serie EK sono stati sviluppati proprio con in mente la robotica: gli inserimenti a elastomero combinano elevata flessibilità e buona resistenza. Smorzano vibrazioni e impatti compensando i disallineamenti degli alberi. Molti elementi condizionano la progettazione dei giunti a elastomero: da fattori quali il carico, l’avviamento e la temperatura dipende la durata dell’inserto. L’elemento elastomerico è disponibile in diverse durezze shore, per trovare sempre un compromesso adatto fa le proprietà di smorzamento, la rigidità torsionale e la correzione dei disallineamenti per la maggior parte delle applicazioni.

I limitatori di coppia SK, assolutamente privi di gioco, permettono di proteggere il sistema motore in caso di sovraccarico, scollegandolo dalla parte condotta nel giro di pochi millisecondi. Estremamente precisi, trasmettono la coppia con grande accuratezza e intervengono solo in caso di effettiva necessità. Inoltre consentono un riarmo semplice e rapido non appena viene rimossa la causa del sovraccarico.

R+W Italia si propone sul mercato come partner ideale per la fornitura di giunti, alberi di trasmissione e limitatori di coppia standard e “speciali”, sviluppati su specifica richiesta del cliente con l’obiettivo di offrire il giunto corretto per ogni singola applicazione: l’ampia gamma di prodotti comprende soluzioni per tutte le esigenze. Per una consulenza personalizzata, contattate R+W alla mail info@rw-italia.it oppure tramite webchat disponibile sul sito www.rw-giunti.it .

Source: Meccanica e Automazione
Robotica medicale: componenti evoluti per un settore in crescita

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Privacy, Regolamento GDPR, Data Protection: cosa cambia per l’impresa 

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Privacy, Regolamento GDPR, Data Protection: cosa cambia per l’impresa 

Il corso, in programma a Milano il 29 e 30 giugno, è rivolto a tutti coloro che vogliano approfondire le principali tematiche legate al G.D.P.R. alla luce degli ultimi cambiamenti normativi


Quine Formazione e il Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano organizzano il corso PRIVACY, REGOLAMENTO GDPR DATA PROTECTION PER L’IMPRESA, LO STUDIO PROFESSIONALE E IL CONDOMINIO, in programma il 29 e 30 giugno a Milano presso il GrandHotel Doria (v.le A. Doria 22).

CREDITI FORMATIVI PROFESSIONALI
Il corso prevede l’erogazione di 16 CFP per Ingegneri.

CLICCA QUI PER LEGGERE IL PROGRAMMA E ISCRIVERTI

CONTENUTI DEL CORSO
Il presente corso di formazione punta a fornire un quadro iniziale e ampio in tema di privacy e data protection, alla luce delle ultime novità normative (Regolamento UE 679/2016), nonché dei contenuti procedurali e operativi che interessano differenti realtà pubbliche e private, nonchè delle figure professionali coinvolte. Il percorso è indirizzato a tutti coloro che vogliano approfondire le principali tematiche legate al G.D.P.R. (General Data Protection Regulation), in considerazione della sua portata innovativa, delle sue applicazioni concrete e delle prassi organizzative, gestionali e decisionali che genera all’interno delle differenti realtà in cui si applica.

PERCHE’ ISCRIVERSI
La scelta di questo corso di formazione, consente non solo di conoscere le novità e le prescrizioni contenute nel citato Regolamento, ma di adeguarsi alle stesse, organizzando la propria struttura in modo virtuoso e operativo.

Gli argomenti del percorso più completo sono di seguito rappresentati:

– Privacy: passato, presente e futuro
– Data protection e regolamentazione europea
– Il Regolamento UE 2016/679 (G.D.P.R.) e la nuova era della data protection
– GDPR: introduzione – principi generali – ambito di applicazione
– Le basi giuridiche del trattamento
– Il consenso: caratteristiche e applicazioni
– L’informativa all’interessato: contenuti e tipologie
– La centralità dell’interessato: diritti e tutele
– I nuovi diritti dell’interessato (oblìo e portabilità dei dati)
– Privacy by design e privacy by default
– Il titolare del trattamento e il principio dell’Accountability
– Registro del trattamento, codici di condotta e certificazioni
– Il meccanismo One stop shop
– Trasferimento extra UE, Profilazione e Marketing Diretto
– Data Protection Officer (DPO): ruoli, competenze, responsabilità
– Privacy Impact Assessment (PIA): casi, caratteristiche
– Data breach e obblighi di notifica
– Verso una cultura della ‘sicurezza’
– Il sistema sanzionatorio.

“PRIVACY E DATA PROTECTION”: UN VOLUME INDISPENSABILE PER I PARTECIPANTI
A tutti i partecipanti verrà data la possibilità di acquistare ad un prezzo vantaggioso il volume “Privacy e Data Protection. Guida al Regolamento (UE) 2016/679 per imprese, professionisti, PA e Responsabili della Protezione Dati (DPO)” a cura di Caterina Tosatti.

DOCENTI
Dott.ssa Lorenza Morello
Giurista d’impresa titolare e fondatrice dello studio Morello Consulting & Partners, si occupa prevalentemente di piani di istrutturazione aziendale, rapporti con Istituti bancari e finanziari, ristrutturazione del debito, mediazione e consulenza nel settore immobiliare, civile, finanziario e tributario; internazionalizzazione, Privacy.

Avv. Alberto Mascia
Consulente Area Legal, Business, Corporate – Avvocato Cassazionista – Esperto Privacy & data protection – Esperto ADR (Alternative Dispute Resolution) – ACC (Associate Certified Coach-ICF Standard) – Trainer in ADR (Mediation, Negotiation, Arbitration), Coaching, Leadership, Project Management, Soft Skills.

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Privacy, Regolamento GDPR, Data Protection: cosa cambia per l’impresa 

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Collaborazione uomo-robot nel settore dell’elettronica

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Collaborazione uomo-robot nel settore dell’elettronica

A seguito di una prima applicazione pilota in un proprio processo di assemblaggio pinze, SCHUNK sta dimostrando come sia possibile beneficiare e ottenere risultati da processi collaborativi nel settore elettronico, presso la propria filiale SCHUNK Electronic Solutions.

Macchine per depanelling con braccio robot. Il sistema automatizzato comprende la macchina per depaneling SAR 1700 e un braccio robot a sei assi UR5 della Universal Robots equipaggiato con una pinza Co-act EGPC di SCHUNK. In precedenza gli operatori dovevano caricare manualmente le macchine come la SAR 1700, per l’assemblaggio delle schede elettroniche, ora devono solamente ricaricare manualmente il magazzino di stoccaggio dei pannelli per il robot. La macchina si occupa di tutto il resto. Il robot preleva il pannello dal magazzino, lo inserisce nella macchina, chiude lo sportello e preme il tasto di avvio. Dopo che la macchina per depaneling ha separato le schede a circuito, il braccio robot posiziona i pezzi su un nastro trasportatore e il processo ricomincia. Il magazzino può contenere fino a 32 pannelli. All’occorrenza, gli operatori possono intervenire e caricare la macchina manualmente in qualsiasi momento. “Applicando il concetto di collaborazione, è possibile aumentare significativamente l’efficienza nella produzione elettronica,” spiega Henrik A. Schunk. “Anziché una o due macchine, gli operatori ora possono far funzionare contemporaneamente fino a cinque macchine per depaneling.  Ciò significa che la soluzione si ammortizza entro periodo di tempo molto breve.” Poiché la macchina SAR 1700 è progettata specificatamente per aziende più piccole e rappresenta un investimento minimo, è possibile ampliare gradualmente la produzione elettronica aggiungendo altre macchine. Tutte le macchine possono essere equipaggiate manualmente o automaticamente in base alle singole esigenze.

La pinza certificata DGUV è adatta a tutti i cobot. La pinza Co-act EGP-C SCHUNK utilizzata nell’applicazione è la prima pinza industriale per operazioni collaborative sicura, certificata e approvata dalla DGUV (Assicurazione Tedesca Infortuni sul Lavoro). La pinza a due griffe parallele controllata via I/O digitale è ideale per una vasta gamma di applicazioni, dal montaggio di piccoli componenti elettronici e consumer ai più complessi assemblaggi del settore automobilistico. Soddisfa i requisiti della norma ISO/TS 15066 e presenta un design realizzato appositamente in modo da non arrecare danni fisici alle persone. Include una copertura protettiva insieme alla limitazione di corrente di sicurezza. Per rendere la collaborazione con l’operatore quanto più fluida e intuitiva possibile, la pinza 24 V è dotata di illuminazione LED rossa, gialla e verde. L’utente può utilizzare questa soluzione per segnalare lo stato di ciascun modulo. La pinza è disponiblie come unità pre-assemblata con interfaccia compatibile per i cobot di KUKA, FANUC o Universal Robots. Su richiesta, sono disponibili anche le interfacce per robot di altri fabbricanti. L’intera regolazione e l’elettronica di potenza sono collocati all’interno della pinza, pertanto non occupano spazio nel quadro elettrico. Per semplificare ulteriormente gli interventi di messa in esercizio, SCHUNK sta pianificando moduli di programmazione per tutti i cobot tradizionali.

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Abrasivi per la lavorazione del metallo e applicazioni industriali 

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Abrasivi per la lavorazione del metallo e applicazioni industriali 

I nuovi dischi agglomerati Silver di RS Components si basano su tecnologie avanzate, ideali per operazioni di taglio, smerigliatura e levigatura


RS Components (RS), distributore multicanale globale di prodotti di elettronica e manutenzione, ha inserito a catalogo la nuova serie 3M Silver di abrasivi agglomerati portatili, adatti per una vasta gamma di troncatrici e smerigliatrici utilizzate nella lavorazione del metallo. La nuova serie 3M Silver comprende dischi a centro depresso e da taglio.

Gli abrasivi sono indispensabili nella fabbricazione di prodotti in numerose applicazioni, tra cui lavorazione di metallo strutturale per edifici, ponti e infrastrutture nei settori petrolifero e gas, cantieristica ferroviaria e navale, costruzione di macchine e apparecchiature in genere, oltre a numerose applicazioni di taglio dei metalli.

I nuovi abrasivi Silver 3M abbinano l’uso della tecnologia PSG (Precision-Shaped Grain), che consente di tagliare il metallo più velocemente senza sviluppare calore, con una durata maggiore rispetto ai prodotti a grana tradizionale. Il materiale di lunga durata garantisce un taglio uniforme durante l’intero ciclo di vita. La serie Silver compensa l’usura del prodotto con il rendimento di taglio, permettendo a molti clienti di ridurre i costi per quelle applicazioni che non devono o non possono sfruttare al massimo gli incrementi di produttività garantiti dagli abrasivi di fascia alta
a marchio 3M, come il Cubitron II.

I dischi da sbavatura a centro depresso (DCGW) 3M rappresentano una nuova classe di abrasivi angolari. Sono la scelta ideale per applicazioni come la rimozione delle saldature, la cianfrinatura, la smussatura dei bordi e molte altre, con un taglio più veloce e una durata più lunga rispetto ai dischi in ossido di alluminio e in zirconio.

I dischi da taglio Silver 3M sono prodotti dalle prestazioni eccellenti, progettati per l’uso quotidiano, in grado di garantire un’azione di taglio rapida e uniforme su tutti i tipi di metallo ferrosi, acciai inox e leghe in acciaio.

L’offerta di RS per le regioni EMEA e Asia Pacifico comprende anche i dispositivi di protezione individuale (DPI) a marchio 3M, da utilizzare con i dischi abrasivi Silver, tra cui occhiali di sicurezza, guanti antitaglio, protezioni per l’udito, maschere facciali, respiratori, altri dispositivi come grembiuli e scarpe.

Source: Meccanica e Automazione
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Unità di centraggio SMC per il risparmio di aria e spazio

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Unità di centraggio SMC per il risparmio di aria e spazio

MACM aiuta ad allineare ed a posizionare carichi fino a 1.000 kg sulle linee di trasporto, utilizzando cilindri più piccoli per la movimentazione


La MACM è una nuova unità di centraggio SMC che aiuta ad allineare e a posizionare carichi pesanti in movimento, consentendo ai produttori di installare e gestire linee di trasporto più compatte.

I produttori che sono alla ricerca di soluzioni che contribuiscono a far risparmiare spazio ed energia, potranno prendere in considerazione la nuova unità di centraggio SMC. MACM aiuta ad allineare ed a posizionare carichi fino a 1.000 kg sulle linee di trasporto, utilizzando cilindri più piccoli per la movimentazione.

Ulteriori vantaggi dell’unità MACM si ottengono grazie alla sua flessibilità di utilizzo poiché può muoversi in qualsiasi direzione e ruotare i pezzi in trasferimento di 360°, mantenendo una precisione di centratura massima di ±1mm.

“Lo spazio e l’utilizzo dell’energia sono sfide chiave per i produttori e l’unità MACM è stata progettata per aiutare i nostri clienti a risparmiare in questi ambiti ed a gestire linee di trasporto più compatte ed efficienti” afferma Roberto Rubiliani Product Manager di SMC.

Tra le altre caratteristiche dell’unità MACM sono inclusi un meccanismo di bloccaggio pneumatico integrato e la possibilità di montare un fotosensore esterno per offrire un maggiore controllo durante il processo. Ulteriori vantaggi nell’utilizzo si ottengono con la scelta di tre materiali della tavola. Il campo di movimento del centro della tavola arriva fino a Ø 100 mm, rendendo l’unità
MACM ideale per impianti di automazione generale e movimentazione dei materiali.

Source: Meccanica e Automazione
Unità di centraggio SMC per il risparmio di aria e spazio

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